Uil, nuova "casa dei cittadini" a Giarre -
Catania

Uil, nuova “casa dei cittadini” a Giarre

Uil, nuova “casa dei cittadini” a Giarre

La Uil cresce, raddoppiando a Giarre i propri uffici di servizio. Una sede dell’organizzazione sindacale è stata inaugurata sabato sera in via Ucciardello da Enza Meli e Nino Marino, segretari generali della Uil di Catania e della Uila Sicilia, assieme a Sandro Leanza, presidente provinciale del Caf Uil.

Tutta al femminile la gestione della nuova “Casa dei Cittadini”, affidata alla competenza professionale e alla carica umana di Maria Colletta, Annamaria Papa e Sabrina Galatola. La struttura assicura prestazioni di CafUil, Ufficio Vertenze Legali, Patronato Ital, Uniat-Unione nazionale inquilini assegnatari, Adoc (Associazione difesa e orientamento consumatori), sportello Uila per i lavoratori agricoli e forestali, No-Mobbing & Stalking, Arcadia Concilia.

Dopo le recenti aperture di Centri Servizi Uil a San Cono e Ramacca, ecco “Giarre-2”. Per Enza Meli ciò dimostra la “crescita di iscritti e consensi” della Uil etnea, che s’è posta come obiettivo “il progressivo radicamento nel territorio, in modo da essere sempre più vicini a chi ha bisogno di noi e della nostra azione con proposte, iniziative e soluzioni concrete a favore dei lavoratori, dei pensionati, del popolo”.

Nino Marino ha ricordato l’attività della Uila – l’organizzazione Uil dei Lavori Agroalimentari – nel settore agricolo, forestale, della pesca e dell’Industria alimentare: “Da Giarre, a venticinque anni dall’alluvione del 15 marzo 1995 con il suo inaccettabile carico di morte e distruzione, vogliamo rilanciare la nostra battaglia per la riforma forestale perché la Sicilia finalmente possa in modo stabile e continuativo dotarsi di specialisti della lotta al dissesto idrogeologico”, ha esclamato Marino. Il segretario generale della Uila Sicilia ha concluso: “La lezione giarrese, come le altre che si sono ripetute in questi anni nella nostra regione, non sembra che sia stata sinora compresa fino in fondo dalle nostre classi politiche”.

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