Riposto, vertice sulla sicurezza del torrente Pricoco. Dossier trasmesso alla Procura -
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Riposto, vertice sulla sicurezza del torrente Pricoco. Dossier trasmesso alla Procura

Riposto, vertice sulla sicurezza del torrente Pricoco. Dossier trasmesso alla Procura

I pericoli derivanti da potenziali tracimazione del torrente Pricoco, alla luce delle opere abusive realizzate nell’alveo del corso d’acqua dai privati nonostante reiterate diffide, è stato il tema centrale di un tavolo tecnico svoltosi stamane nella sede dell’Ufficio Tecnico del Comune, presieduto dal sindaco Enzo Caragliano. Riunione alla quale hanno preso parte, in rappresentanza dell’ente comunale ripostese il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Rosario Caltabiano, i funzionari tecnici Orazio Di Maria e Gregorio Alfonzetti e i rappresentanti di enti e organi di polizia: Genio civile, Capitaneria di porto, Ispettorato dipartimentale delle Foreste, Soprintendenza, Corpo Forestale. Assenza pesante al tavolo quella dei rappresentanti dell’Autorità di bacino che ha competenze dirette su fiumi e torrenti.

Nel corso della riunione operativa è stato fatto il punto della situazione relativamente alle condizioni del torrente e dei potenziali pericoli derivanti da eventuali esondazioni, stante l’alterazione idraulica che ha subìto l’alveo e la presenza impropria di massi, collocati da privati, che di fatto ostruiscono il regolare deflusso delle acque meteoriche di un torrente che registra – è stato rimarcato dai funzionari del Genio civile – un discreto aumento della portata delle acque per via degli scarichi derivanti dalla Zona artigianale giarrese di contrada Codavolpe, tanto da rendersi necessaria, eventualmente, la collocazione di una vasca di laminazione fungendo da ammortizzatore idraulico durante gli eventi meteorici di particolari intensità e durata, trattenendo e stoccando temporaneamente (in base al dimensionamento) la portata e i volumi intercettati dalle superfici impermeabili.

“Considerato il pericolo di tracimazione delle acque – afferma il sindaco Enzo Caragliano – appare ineludibile intimare quei privati che hanno alterato i luoghi con grave pregiudizio per la pubblica incolumità, di ripristinare la vegetazione che è stata danneggiata, peraltro in un sito ove persiste un preciso vincolo vegetazionale, come rimarcato dal rappresentate della Soprintendenza nel tavolo odierno. Questo è l’orientamento di tutti gli enti che hanno preso parte alla riunione e che hanno condiviso e ribadito la necessità di tutelare l’ambiente e la salvaguardia della sicurezza, accelerando i tempi anche nella esecuzione degli interventi a carico del privato; resta inteso che il verbale della riunione odierna andrà ad integrare il corposo dossier che è stato trasmesso, per mezzo della nostra polizia locale, alla Procura di Catania”.

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