Il ministro Catalfo ha inaugurato WonderLAD, la casa che accoglierà i bambini affetti da malattie oncologiche -
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Il ministro Catalfo ha inaugurato WonderLAD, la casa che accoglierà i bambini affetti da malattie oncologiche

Il ministro Catalfo ha inaugurato WonderLAD, la casa che accoglierà i bambini affetti da malattie oncologiche

“Non c’è esercizio migliore per il cuore che stendere la mano e aiutare gli altri ad alzarsi”. È questo il grande sogno di LAD Onlus, che ieri è diventata realtà con l’apertura ufficiale di WonderLAD, la casa che in via Filippo Paladino a Catania, accoglierà i bambini affetti da malattie oncologiche e altre malattie gravi, insieme alle loro famiglie, durante il periodo delle cure.

Ieri mattina la cerimonia inaugurale alla presenza del Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo; l’assessore Regionale alla sanità, Ruggero Razza; l’assessore alla Cultura, Pari Opportunità e Scuola, Barbara Mirabella, l’assessore allo Sport, Sergio Parisi, il nuovo sovrintendente del teatro Vincenzo Bellini, Giovanni Cultrera, insieme ad un variegato parterre di ospiti.

Una cerimonia scandita da un crescendo di emozioni, che passo dopo passo, ha fatto scoprire ai tanti presenti la bellezza della struttura, in un vero e proprio tour, che ha raggiunto il suo apice sul palco per una consegna speciale: piccoli pezzi di un puzzle ai sostenitori, patrocinatori e partner, che in questi anni hanno rappresentato, proprio quei preziosi mattoncini che oggi, hanno permess la nascita di questo straordinario progetto.

“Questa è una giornata veramente molto importante per la città – ha sottolineato il Ministro Catalfo – e più in generale per tutta la Regione. Da siciliana, catanese e oggi – ancor di più – da Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono orgogliosa per la nascita di questa innovativa struttura. Pensando a cosa questa può rappresentare per le famiglie che si trovano purtroppo ad affrontare un difficile percorso, mi è venuta in mente una frase di Papa Francesco: ‘Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore’. WonderLAD, che vista dall’alto ha proprio la forma di un cuore, si posiziona esattamente su questa direttrice. Vado molto fiera del fatto che WonderLAD sia nata anche grazie all’importante sostegno del mio Ministero. Circostanza che si inserisce in un quadro più ampio di interventi che come Ministro e, più in generale, come Governo stiamo portando avanti per venire incontro alle esigenze di cittadini e famiglie che vivono in condizioni particolarmente problematiche”.

L’idea prende origine dalla proposta di CasaOz di replicare l’esperienza torinese di una “quotidianità che cura”. Ed è proprio l’associazione torinese che porta in dote due grandi sostenitori, di cui il primo è Fondazione Vodafone Italia. CasaOz, condividendo con LAD obiettivi ed esperienze, ha svolto quindi un ruolo determinante nell’aver creato l’idea di un luogo che accoglie e cura nella quotidianità, replicabile, su tutto il territorio nazionale.

“Di giornate come queste ne dovremmo vivere ogni giorno – ha commentato l’assessore Razza – perché c’è l’umanità di professionisti che, hanno messo cuore, ragione e passione, l’integrazione della pubblica amministrazione, che si riconosce in progetti che meritano di essere sostenuti e la grandissima umanità di un’attività che sarà posta al servizio di tantissimi pazienti, offrendo loro un servizio adeguato e al passo coi tempi. Questo luogo è una sintesi perfetta di cultura e di bellezza”.

Una casa di amore e di speranza per restituire la normalità della vita quotidiana a tutti i suoi piccoli ospiti, durante il momento più difficile della malattia: la fase diagnostica. Del resto la grande mission di LAD, è quella di creare un clima di serenità e inclusione. Tutto, in una perfetta sinergia tra architettura e psicoterapia, con un unico significativo obiettivo: salvaguardare l’infanzia attraverso l’“arte che cura”.

“WonderLAD è il simbolo della Catania che vorremmo e per la quale stiamo lottando – ha spiegato l’assessore Mirabella – uno spazio magnifico, un luogo d’amore che abbraccia tutta la città. Noi lo abbiamo sognato in cantiere e visto crescere giorno dopo giorno e oggi diventa realtà. Alcune persone di straordinario valore, Cinzia ed Emilio, ha dichiarato il sindaco Salvo Pogliese, nella lettera che ha inviato a Lad Onlus, hanno preso un terreno abbandonato in periferia e lo hanno trasformato in speranza, dedicando per di più ogni sforzo a favore dei cittadini più piccoli, indifesi e vulnerabili. Ai bambini malati, con enormi sacrifici personali, hanno destinato uno spazio di colore e arte che possa aiutarli a vincere la loro battaglia contro la malattia. Per questo, ho il piacere ed il privilegio di annunciare che quest’anno l’amministrazione ha deciso di assegnare a LAD Onlus, l’Elefantino d’Argento della Città, a ringraziamento per quello che sono riusciti a realizzare e per l’esempio di altruismo”.

Colori, forbici, carta e pennelli ad animare le stanze della casa del “Cure & Care” attraverso i laboratori creativi per diffondere gioia e spensieratezza con i giovani studenti degli istituti superiori, Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, Liceo Classico Statale “Mario Cutelli”, Istituto Comprensivo “Italo Calvino” e Scuola Secondaria di I Grado “Dante Alighieri”. LAD ha già sottoscritto convenzioni con il Liceo Artistico Emilio Greco e con l’Istituto Comprensivo Cavour, i cui ragazzi faranno da ciceroni, come oggi, per spiegare agli ospiti le origini e il significato della struttura.

“Oggi è il primo passo di questa casa delle meraviglie – ha raccontato Cinzia Favara, presidente di LAD Onlus – perché da qui si partirà con le attività rese disponibili a tutti, in forma inclusiva, aperte ai ragazzi della città, non solo a quelli affetti da malattie oncologiche e gravi. L’arte è una dimensione che ci appartiene, scende davvero nel profondo e fa stare meglio”.

Duemila metri quadrati di bellezza, con sei monovani dotati di quattro posti letto, bagno privato e cucina, i quali si affacciano sulla corte interna e sul giardino. Ma non solo, anche laboratori, uffici, un auditorium polifunzionale per ospitare 300 persone, una delle più importanti opere di Terzo Settore in Italia.

“Con questo progetto l’architettura si mette a disposizione delle persone – ha aggiunto Emilio Randazzo, project manager di LAD Onlus –  cura e riesce davvero a raggiungere i più alti e nobili obiettivi, che vogliono tirare fuori il meglio in una rete di solidarietà partecipata”.

A suggellare la cerimonia, fortemente voluta in occasione del trentesimo anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, l’intitolazione della corte a Maria Teresa Scassellati Sforzolini, già presidente della Fondazione Alta Mane, figura fra le più care e importanti per LAD, nonché della biblioteca in memoria di Luc Lipera, giovane promessa del tennis siciliano.

Una grande opera che ha ottenuto il patrocinio dell’International Union of Architects, del Consiglio Nazionale Architetti P.P.C., dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, di Federarchitetti, della Regione Siciliana, Inarch Sicilia e Inbar.

I SOSTENITORI:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Fondazione Vodafone Italia, Enel Cuore Onlus, Fondazione Bnl, Fondazione con il Sud, Nixima, Comin & Partners, Fondation Alta Mane, Fondazione Angelini, Linea Light Group, Fondazione Alta Mane Italia, Intesa San Paolo, Four Points By Sheraton, Marazzi, Strano, Ikea, Sifi, Velux, Irritec, Zucchetti, Acido Lattico, Natura Sì, Piante Faro, Parmalat Sole, Fondazione Maria Grazia Cutuli, Sikkens, Linkem, Virlinzi, Cellnex, Unicredit, Mufle, Fondazione Oelle – Mediterraneo Antico, Valsir, NicDesign, Amnol Chimica Biologica Srl, Vivatis Pharma Italia Srl, Csl Behring Spa.

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