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Catania, imputazione coatta per un ginecologo: omicidio colposo per la morte di un feto

Catania, imputazione coatta per un ginecologo: omicidio colposo per la morte di un feto

Dinanzi ai dolori della donna e al battito irregolare del feto, avrebbe dovuto disporre una nuova ecografia o dare indicazioni per un parto cesareo d’urgenza. Per questa ragione il Gup di Catania ha disposto l’imputazione coatta del ginecologo Alfio Garozzo con l’accusa di omicidio colposo per la morte, avvenuta nel settembre del 2016 al Policlinico di Catania del feto di una donna di 38 anni all’ottavo mese di gravidanza.

La causa della morte – secondo le accuse – sarebbe stata diagnosticata in ritardo. Il provvedimento è stato adottato dal giudice Mirabella dopo l’opposizione dei legali dei familiari, gli avvocati Vincenzo Franzone e Antonino Carbone, alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. Il gup ha invece prosciolto l’ostetrica Liboria La Licata ma ha disposto l’imputazione coatta per omicidio colposo nei confronti del medico.La donna, un’insegnante, avrebbe avuto “una malformazione del funicolo, con l’atrofia di una delle tre arterie che consentono lo scambio gassoso tra madre e feto, una patologia nota come ‘arteria ombelicale unica” e sescondo il gup il ginecologo, conoscendo la storia clinca dellla paziente essendo il suo medico privato, avrebbe potuto disporre una ecografia o un parto cesareo. Dunque, rimarca il giudice, “sussiste un grado di negligenza” e “il fumus della responsabilita’ penale per il decesso della piccola”.

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