Giarre, il cantiere farsa di Villa Garibaldi. Da tre mesi fermo biologico -
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Giarre, il cantiere farsa di Villa Garibaldi. Da tre mesi fermo biologico

Giarre, il cantiere farsa di Villa Garibaldi. Da tre mesi fermo biologico

Da tre mesi il cantiere di villa Garibaldi è ancora fermo. Sullo sfondo una serie di preziose perle inanellate da una sempre più improvvisata amministrazione.

Da quel 10 luglio, quando i lavori sono stati improvvisamente sospesi avendo il Comune erroneamente affidato la direzione dei lavori adun geometra in forza nell’Area tecnica anziché un architetto, cosi come rilevato dalla Sovrintendenza e successivamente dall’Ordine provinciale degli Architetti, tutto è rimasto fermo.  E per sbloccare l’impasse  si è reso  necessario avviare un atto di interpello per individuare un professionista. Una procedura di routine, sulla carta, ma che si è rivelata, invece, una ulteriore complicazione burocratica con evidente lievitazione dei tempi procedurali. Ma una perla tira l’altra.  A metà settembre, dopo l’inattesa rinuncia di uno dei candidati che avevano risposto alla selezione della figura tecnica, è stata avviata la nuova procedura selettiva di un altro candidato: l’architetto Giuseppa Scaldara, docente del Cpia di Messina. Dopo avere verificato il possesso dei titoli richiesti, il 26 settembre è statapredisposta la determina di incarico, ma solo l’altro ieri l’incarico al nuovo professionista è stato ufficialmente conferito.

L’importo spettante al neo direttore dei lavori trova copertura tra le somme del progetto alla voce “incentivi per la progettazione finanziato dalla Regione Siciliana Assessorato delle Infrastrutture e delle Mobilità e dei Trasporti. Nei giorni scorsi  la professionista sarebbe stata convocata e a questo punto non si comprende cosa si aspetta per far ripartire il cantiere farsa, al centro di una vicenda grottesca quanto ridicola. Per il restauro di villa Garibaldi la Regione ha stanziato 216 mila euro. Il finanziamento si inserisce in un articolato programma di interventi di recupero e rifunzionalizzazione finalizzati al miglioramento della qualità della vita e allo sviluppo sostenibile dei Comuni della Regione Sicilia.

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