Calatabiano: una giornata alla scoperta delle origini elleniche -
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Calatabiano: una giornata alla scoperta delle origini elleniche

Calatabiano: una giornata alla scoperta delle origini elleniche

Nella cittadina etnea si svolgerà domenica prossima la tappa conclusiva dell’evento culturale itinerante “I Greci nella Valle Alcantara e nelle Terre dell’Etna”, che in questi mesi ha toccato i centri di Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia, Randazzo, Bronte, Maletto ed Adrano. Autorevoli studiosi del territorio faranno da guide in un interessante percorso messo a punto dalla locale associazione “Trinacria”

Il nome della cittadina etnea di Calatabiano rimanda ad origini arabe in quanto deriverebbe dall’espressione “Kalaat al Bian” che significa “Rocca di Biano”. Ma Biano, in realtà, è il nome greco di uno dei nove Cureti, ossia le divinità minori che, secondo la mitologia ellenica, hanno protetto l’infanzia del dio  Zeus. Sull’isola di Creta, inoltre, esisteva un’importante polis denominata “Biannos”.

Di questo ed altro si parlerà domenica prossima, 13 ottobre, nella settima ed ultima tappa dell’evento culturale itinerante “I Greci nella Valle Alcantara e nelle Terre dell’Etna” che avrà come location proprio Calatabiano.

A fare gli onori di casa sarà Gaetano Tradito, stimato studioso calatabianese di storia locale nonché presidente dell’associazione culturale “Trinacria”, organizzatrice della visita guidata.

Il castello arabo-normanno di Calatabiano

«Ringrazio – dichiara Tradito presentando la tappa di domenica prossima – il presidente della Pro Loco di Giardini Naxos, Giuseppe Carmeni, ideatore di questo interessantissimo progetto che tra qualche giorno coinvolgerà anche la nostra Calatabiano. Quella che ho l’onore di rappresentare è una delle undici associazioni dei vari Comuni dell’Alcantara e dell’Etna che presentano testimonianze di grecità e che hanno siglato un protocollo d’intesa per dare attuazione a questo progetto culturale itinerante che, nel corso di questi mesi, ha toccato i centri di Giardini Naxos, Francavilla di Sicilia, Randazzo, Bronte, Maletto ed Adrano. Adesso tocca a Calatabiano riscoprire le proprie radici elleniche attraverso i contributi che domenica daranno autorevoli studiosi quali Maria Teresa Magro, funzionaria della Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Catania, Salvatore Rizzeri, Francesco Branchina, l’architetto Daniele Raneri, il naturalista Enzo Crimi, già commissario del Corpo Forestale della Regione Sicilia, ed il prima citato prof. Giuseppe Carmeni, ideatore del progetto. Si parlerà, tra l’altro, delle origini del nome “Calatabiano”, delle campagne di scavo condotte nell’area del nostro Castello, degli antichi abitatori della Valle dell’Alcantara, delle imprese compiute da Timoleonte di Corinto in Sicilia e di come si presentava nell’età greca il paesaggio alla foce dell’Akesines, ossia l’attuale fiume Alcantara. Per quanto mi riguarda, durante la sosta nella chiesa del SS. Crocifisso tratterò di questo monumento ligneo e del culto dei calatabianesi verso San Filippo Siriaco. In programma anche coinvolgenti momenti di recitazione grazie agli interventi degli attori Francesco Papa, Sara Pulvirenti e Giovanni Bucolo, del laboratorio cinematografico e teatrale “Naxos Entertainment”, i quali faranno rivivere in costume d’epoca personaggi quali il famoso poeta ellenistico Callimaco di Cirene, una sacerdotessa di Zeus ed il noto studioso di fine Ottocento Pietro Rizzo».

Gli attori Sara Pulvirenti e Francesco Papa, del laboratorio “Naxos Entertainment”, in una drammatizzazione sull’antica Grecia proposta in una precedente tappa (foto di Giampiero Caminiti)

Il raduno dei partecipanti alla visita guidata di domenica prossima a Calatabiano è fissato alle ore 10,00 in Via Alcantara, presso il parcheggio del Castello Cruyllas. Ci si recherà quindi alla volta dei luoghi più significativi del territorio calatabianese, come il castello arabo-normanno, la chiesa del SS. Crocifisso ed il nuovo Antiquarium. Il tutto è gratuito, tranne l’ingresso al Castello (€ 3,00 a persona). Gaetano Tradito sottolinea che il percorso (circa 600 metri con un dislivello di 160 metri) non è difficoltoso, ma consiglia un abbigliamento adeguato con scarpe comode.

Le visite di questi mesi alla scoperta delle vestigia  greche nei paesi dell’Alcantara ed etnei rientrano nel più generale progetto “Welcome to Alcantara Valley-Etna”, ideato dal presidente della Pro Loco di Giardini Naxos, Giuseppe Carmeni, e patrocinato dai Comuni interessati e da vari enti e pubbliche istituzioni quali il Parco dell’Etna, il Parco Fluviale dell’Alcantara, il Parco Archeologico Naxos-Taormina, la candidata Riserva delle Biosfera Unesco delle Valli Fluviali dell’Etna e la Curia di Acireale.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: da sinistra Giuseppe Carmeni, ideatore del progetto “I Greci nella Valle Alcantara e nelle Terre dell’Etna”, uno scorcio panoramico di Calatabiano ed il presidente dell’associazione “Trinacria” Gaetano Tradito

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