Catania, operazione "Largo raggio", controlli a tappeto della polizia -
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Catania, operazione “Largo raggio”, controlli a tappeto della polizia

Catania, operazione “Largo raggio”, controlli a tappeto della polizia

La Polizia di Stato di Catania ha effettuato la seconda giornata dell’operazione straordinaria di controllo del territorio a largo raggio in tutta la provincia di Catania e nel comune capoluogo.

Dopo il primo intervento che ha riguardato la sicurezza del ritorno a scuola degli studenti catanesi e della provincia, l’obiettivo dell’operazione è stato incentrato sull’azione di prevenzione e di repressione di quel sottobosco di illeciti e di veri e propri reati, specie quelli di tipo predatorio, che si realizzano all’interno delle aree urbane.

La formula del Questore di Catania Mario Della Cioppa rimane la stessa: un dispositivo composto da 21 equipaggi all’interno della cerchia urbana, ai quali si aggiungono le 8 pattuglie disposte nelle città di Adrano, Caltagirone e Acireale, disposto a “cinturare” il perimetro urbano, in modo da creare un limen ideale i cui presidi siano attivati simultaneamente per moltiplicare l’effetto contenitivo del dispositivo stesso, con posti di controllo simultanei, allo scopo di fornire la massima efficacia nei controlli.

Si tratta di una strategia già sperimentata con successo e, grazie a un attento studio che ha previamente permesso di individuare quelle aree “sensibili”, bisognevoli di maggiore attenzione a causa della presenza e/o del transito di persone particolarmente suscettibili di controlli e di accertamenti, è stata stilata una lista di strade sulle quali instaurare i posti di controllo che comprende: via Acicastello, via Del Rotolo, Via Vitaliano Brancati, Via Rosso di San Secondo, via S. Martelli Castaldi, via Pacinotti, via G.M. Frontini, Largo Taormina, Piazza Europa, Viale Africa, Piazza castello Ursino, Piazza Palestro, Piazza Stazione Acquicella, via Acquicella, viale Librino, Stradale San Giorgio, Viale Castagnola, via Madonna del Divino Amore a Catania; SS. 114, via San Cristoforo, via dell’Agrumicoltore e Capo Mulini ad Acireale; via Casale Greci, via Madonna SS. Delle Grazie, Contrada Naviccia e via San Paolo ad Adrano; via Santa Maria di Gesù, via Mons. Sturzo, via Circonvallazione e Piazza Risorgimento a Caltagirone.

Ai moduli operativi attuati ha partecipato personale dei Commissariati di P.S. Sezionali e Distaccati, delle specialità della Polizia di Stato della provincia (Polizia Stradale, Gabinetto Regionale Polizia Scientifica, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, della Polizia di Frontiera Marittima e Aerea), delle unità cinofile antisabotaggio e antidroga dell’UPGSP, pattuglie rispettivamente dislocate secondo le aree di competenza, specificatamente individuate.

E non potevano mancare i motociclisti della Squadra Volanti: equipaggi di MotoVolanti sono stati dispiegati sul campo, pronti a intervenire in caso di fuga di scooter o di motociclisti.

Grande contributo – e novità assoluta – la presenza, nei “punti caldi” del dispositivo, degli istruttori di tecniche operative della Questura che hanno dato un concreto apporto per la sicurezza degli uomini della Polizia di Stato, arrivando a risolvere situazioni “delicate” come quella inscenata da un gruppo di giovani, anche minori, che, manovrando con le loro biciclette tra i poliziotti che stavano effettuando il posto di controllo, intendevano impedirne lo svolgimento, ostacolando gli operatori: in 9, sono stati immediatamente bloccati e denunciati in stato di libertà per il reato di interruzione di pubblico servizio e istigazione a delinquere. Nei loro confronti, il Questore ha disposto ulteriori accertamenti che, oltre alla denuncia all’A.G., potranno determinare l’applicazione di misure di prevenzione specifiche quali l’Avviso Orale e la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.

Grande anche la presenza dell’elicottero del IV Reparto Volo Palermo Boccadifalco, che, come sempre, ha garantito un pronto intervento in caso di necessità, rilevata in tempo reale e utilissima, a volte decisiva, si è rivelata la presenza del personale a bordo di moto della Squadra Mobile, i “Falchi”, che, nel quartiere Librino hanno raggiunto, controllato e arrestato FARO Ivan, un pregiudicato con obbligo di firma, trovato in possesso di 19 “stecche” di marijuana: condotto in Questura, l’uomo è stato ammesso agli arresti domiciliari, su disposizione del P.M. di turno.

La massimizzazione dell’efficienza, anche allo scopo di implementare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini, ha permesso di cogliere quegli obiettivi strategici che il Questore della Cioppa si era riproposto in sede di progettazione dell’evento e, a questo proposito, rimarca il raggiungimento, e il superamento, della fatidica “quota mille” per quanto attiene la contestazione della violazione per il mancato uso del casco alla guida di motoveicoli dal 1 luglio ad oggi. Un traguardo, non certo lusinghiero per quanti si ostinano ancora a ignorare la Legge e le norme di puro buon senso che dovrebbero consigliare, invece, di adottare questa misura di protezione a salvaguardia della incolumità.

Passando ai numeri della giornata di ieri: sono state 219 le persone e 152 i veicoli controllati; 268 i veicoli automaticamente controllati col “Sistema Mercurio”; 87 le infrazioni al C.d.S. rilevate, di cui 21 riguardano il mancato uso del casco e 20 la mancata copertura assicurativa R.C.A.; 4 le patenti e 15 le carte di circolazione ritirate. Per l’attività di polizia giudiziaria: 1 persona denunciata in stato di libertà (oltre all’arresto del FARO e alla denuncia dei 9 ciclisti) per guida senza patente, 6 persone accompagnate in ufficio per accertamenti, 4 perquisizioni effettuate, 3 segnalati per uso personale di stupefacenti.

 

Le donne e gli uomini della Polizia di Stato sono stati coordinati dal funzionario delle volanti, Commissario Capo Dott.ssa Laura Romano, che ha condotto le operazioni “sul campo”, adottando, di volta in volta, quei correttivi affinché l’efficacia dell’intero dispositivo rimanesse alta, con controlli visivi anche dall’elicottero.

Si è trattato di un’operazione di alto profilo e di notevole impatto, che ha visto l’impegno e la collaborazione di quasi un centinaio di operatori della Polizia di Stato, che sarà ripetuta ancora nei prossimi mesi.

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