Giarre, per carenza di alunni chiudono due scuole. L’assessore Li Mura: ”fatto indegno” -
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Giarre, per carenza di alunni chiudono due scuole. L’assessore Li Mura: ”fatto indegno”

Giarre, per carenza di alunni chiudono due scuole. L’assessore Li Mura: ”fatto indegno”

“Un comportamento indegno”. Usa termini pesanti l’assessore alla Pubblica istruzione Dario Li Mura che accusando apertamente la dirigente del Primo Istituto Comprensivo Maria Novelli, esprime stupore e forte disappunto per le modalità con cui si è proceduto alla cessazione delle attività didattiche in due plessi scolastici, la scuola dell’Infanzia di Croce e le classi della media di San Giovanni Montebello che assicuravano un servizio fondamentale in due frazioni decentrate.

“Questi due fatti sono avvenuti in tempi diversi – osserva l’assessore Li Mura per il plesso di San Giovanni  Montebello, a scuola ormai chiusa, non è pervenuta all’amministrazione neppure la comunicazione della dirigente scolastica. Nessuno ha ritenuto opportuno informarci dell’assunzione di questa decisione. Unitamente alla chiusura della scuola dell’Infanzia di Croce, viene meno un servizio essenziale in due frazioni importanti, particolarmente quella di San Giovanni Montebello”.

Chiara l’accusa di Li Mura alla dirigente scolastica Novelli, rea di avere fatto tutto da sola, decidendo le sorti di due scuole senza coinvolgere l’Amministrazione.

“Tutto ciò – rammenta l’assessore Li Mura ha messo in luce come il dimensionamento scolastico dell’anno scorso, proposto dall’amministrazione, al netto delle polemiche innescatesi, alla fine aveva un senso, e non si spiegano le proteste di alcuni dirigenti scolastici, alla luce del loro comportamento; ad oggi stiamo assistendo ad un auto ridimensionamento.

Ritengo che in futuro questo tema vada posto con certezza, con maggiore dialogo tra le istituzioni cittadine, le scuole, il provveditorato, rispetto alla gestione di alcuni servizi periferici che però sono importanti per la qualità della vita e come esercizio di diritti fondamentali nelle frazioni. Per il plesso di Croce – conclude Li Mura – si stanno tuttavia cercando delle soluzioni alternative per mantenerla comunque in funzione come scuola”.

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