Giarre, tariffe della Tari saranno raddoppiate ai commercianti "fantasmi" -
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Giarre, tariffe della Tari saranno raddoppiate ai commercianti “fantasmi”

Giarre, tariffe della Tari saranno raddoppiate ai commercianti “fantasmi”

Nelle scorse settimane ha suscitato allarme e preoccupazione tra gli operatori commerciali il nuovo sistema della tariffa Tari adottato, il 28 marzo scorso, dal Consiglio comunale con potenziali incrementi differenziati pe le attività produttive dipendenti dalla categoria di appartenenza. Alla luce delle vorticose lievitazioni si era subito mobilitato il presidente della locale Confcommercio che ha incontrato, in diversi tavoli, il sindaco Angelo D’Anna e poi l’assessore all’Ecologia, Santino Oliveri. Confronti che non avevano portato a nessuna schiarita, in considerazione del fatto, che, in quella fase, si stavano ancora caricando i dati delle utenze commerciali per poi applicare le tariffazioni. A distanza d quasi 2 mesi dall’allarme che si era innescato, il presidente della Confcommercio Attilio Lo Po’ si mostra cautamente ottimista, alla luce di una recente interlocuzione con l’assessore alle Attività produttive Dario Li Mura e al termine di una analisi interna, nel comparto.

“Dopo gli incontri avuti con l’amministrazione sui potenziali aumenti della Tari – afferma Lo Po’ – Confcommercio aveva sollecitato un censimento di tutte le attività food presenti sul territorio in modo da poter valutare realmente la situazione e intervenire poi in maniera più equa e corretta. Dal censimento è infatti emerso che vi erano molte attività non in regola, poichè sprovviste di licenza d’asporto, mentre, in realtà, operavano come veri e propri ristoranti con molti coperti; in altri casi, invece, c’erano attività food totalmente sconosciute all’anagrafe comunale. Tale azione è stata richiesta dalla stessa Confcommercio nell’intento di tutelare in primis moltissime attività food che operano da tanti anni sul territorio in maniera corretta alle quali erano stati prospettati aumenti, in taluni casi anche del 200%. Ciò avrebbe causato un disastro commerciale senza precedenti nella nostra città che si fonda sul commercio e in generale sulle variegate attività produttive.

La nostra azione, congiunta con l’amministrazione comunale – rileva il presidente di Confcommercio, Attilio Lo Pò – ha scongiurato questa possibilità, distribuendo la quota Tari su tutte le attività portando ovviamente ad una riduzione tangibile sulle quote private che, in alcuni casi, andavano a pagare di più di alcune attività commerciali e questo non lo riteniamo corretto. Abbiamo constatato, poi, che questi aumenti del 200% comunque ci saranno ma solo nei confronti di chi fino ad oggi ha pagato meno con attività sommerse o addirittura nulla con attività sconosciute: il tutto in danno della collettività e di chi fino ad oggi ha sempre pagato regolarmente la tassa. Ci auguriamo – conclude Lo Po’ – che questo sia anche un momento di riflessione per tutti, soprattutto dei cittadini che se davvero vogliono il bene di Giarre dovranno impegnarsi ad avere più cura sulla raccolta differenziata perché stare più attenti porterà ad avere ancora una tassa più leggera per tutti”. Intanto attraverso un’assemblea congiunta, Comune di Giarre, Confcommercio, insieme alle attività commerciali interessate, il 18 giugno prossimo, alle 11, nella sede comunale di viale Federico di Svevia, verranno analizzati i dati e presentata una relazione sulle nuove aliquote.

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