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Catania, partecipato convegno su economia e cybercrime

Catania, partecipato convegno su economia e cybercrime

La moderna struttura dell’Auditorium “Giancarlo De Carlo” ai Benedettini, scavato sapientemente sulla lava che oltre trecento anni fa circondò la città di Catania e lo stesso complesso dei Benedettini, ieri, giovedì 11 aprile, è stato sede del convegno “L’Economia e il Cybercrime. L’evoluzione del sistema dei pagamenti e la tutela dei cittadini e delle imprese”, promosso dalla sede etnea della Banca d’Italia, diretta dal dott. Gennaro Gigante, in collaborazione con l’Ateneo catanese, la Confindustria, il Consiglio notarile di Catania e Caltagirone, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dell’Ordine degli Avvocati.

Dinanzi ad un foltissimo pubblico, composto da dirigenti del settore bancario, da imprenditori e da docenti universitari oltre che da numerosi studenti dell’Istituto tecnico commerciale Ettore Majorana, accompagnati dai rispettivi insegnanti, i lavori si sono susseguiti sia al mattino, moderatore il direttore della Banca d’Italia, che nel pomeriggio quando a fungere da moderatore è stato chiamato il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, dott. Carmelo Zuccaro.
Dopo il breve saluto delle autorità il  dott. Gigante ha ricordato come prossimamente la Banca d’Italia sarà impegnata in un ciclo di incontri fino a tutto il mese di maggio per la presentazione delle nuove banconote  da 100 e 200 euro che entreranno presto in circolazione, ha quindi dato la parola al primo relatore, Antonio D’Isita, della Gestione Circolazione Monetaria della Banca d’Italia, il quale ha fatto presente  ricordato “come il contante viene sempre usato per le abitudini dei consumatori” e che negli anni passati, a seguito di crisi bancarie del 2008 (Lehman Brothers) e 2011, quella dei debiti sovrani, addirittura si ebbe un picco in Italia dove i tagli più usati sono quelli da 20 e 50 euro, con un uso che raggiunge “l’86 per cento a fronte di un 79% in Europa ed un valore pari 68% a fronte di un 54% in Europa”, concludendo che “il Contante ha costi pesanti” per l’intero sistema bancario.
Si sono susseguite, quindi, le relazioni di Paola Giucca, su l’innovazione dei sistemi di pagamento, e di Sabina Di Giuliomaria, sul primo fronte di difesa delle persone, tutte e due dello staff della Banca d’Italia, settore mercati e sistema dei pagamenti la prima, servizio pianificazione informatica la seconda.
Dopo una brevissima sosta, i lavori sono stati ripresi con l’intervento del segretario generale del  Consorzio ABI Lab., ing. Romano Stasi, ha illustrato l’attività del C.E.R.T. (Computer Emergency ResponseTeam) e ricordando che “basta un click sbagliato” per causare tanti danni.
In sostituzione del dott. Falgares, direttore generale dell’Autorità Regionale per l’innovazione tecnologica, impossibilitato, la Regione siciliana è stata rappresentata dal dott. Lo Piccolo il quale ha ricordato il piano triennale per l’informatizzazione assunto dalla Regione, impegnata in un lungo processo di transizione verso il digitale, facendo presente che “l’anagrafe sanitaria contiene dati molto sensibili” da preservare.
L’attività peculiare in tema di sicurezza informatica fornita dall’industria con stabilimenti anche nella zona industriale di Catania, la STMicroelectronics, è stata fornita da Daniele Ditta e Michele Scarlatella.
La mattinata si è conclusa con gli interventi riguardanti il ruolo delle professioni tra criptovalute, blockchain e funzioni di garanzia, svolte da Giorgio Sangiorgio, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti Contabili, e da Giuseppe Balestrazzi, del Distretto notarile di Catania e Caltagirone.
L’apertura pomeridiana, presieduta dal dott. Carmelo Zuccaro, ha visto, dapprima la relazione di Fabio Bernasconi, capo servizio dei rapporti istituzionali e di vigilanza, sulla governance del cyber risk, riguardo al digital banking ed all’open banking, con particolare riferimento ai profili regolamentari e di supervisione.
L’Arbitro Bancario e Finanziario (A.B.F.) di Palermo è intervenuto col suo presidente, Maria Rosa Maugeri, ed il componente effettivo, Aurelio Mirone, i quali hanno analizzato gli orientamenti assunti dalla stessa autorità in materia di frodi e di pagamenti bancari non autorizzati.
Gli aspetti giuridici e penali, con le complesse problematiche investigative, a volte transnazionali svolte dall’autorità giudiziaria, sono state l’oggetto della relazione di Tommaso Rafaraci, tratteggiando le notevoli difficoltà con paesi che non hanno sottoscritto la convenzione di Budapest sui crimini informatici; le recenti pronunzie della Suprema Corte di Cassazione hanno caratterizzato l’intervento del sostituto Procuratore della Repubblica, Fabio Regolo,al quale hanno fatto seguito il dirigente della Polizia Postale, Marcello La Bella, e Gianluca De Meo della Guardia di Finanza, i quali si sono soffermat sulle attività poste in essere dalla due forze dell’ordine per il contrasto ai crimini informatici, anche recenti avvenuti pure a Catania.
L’ultima relazione è stata affidata al rappresentante dell’Ordine degli avvocati, Giuseppe Lo Faro, trattando compiutamente sulla violazione dell’identità digitale sotto il profilo delle esigenze di tutela penale e le prospettive de “iure condendo”.

Il procuratore dott. Zuccaro al quale abbiamo sottolineato l’assenza al convegno della direzione provinciale delle Poste, anch’esse possibili soggetti di attacchi informatici soprattutto nei comuni senza più sportelli bancari, ha concluso il lungo, ma molto apprezzato convegno, con l’augurio di “necessaria cooperazione a livello internazionale” per fronteggiare i crimini informatici.

Domenico Pirracchio

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