Fiumefreddo di Sicilia, che fine hanno fatto i defibrillatori per le scuole? -
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Fiumefreddo di Sicilia, che fine hanno fatto i defibrillatori per le scuole?

Fiumefreddo di Sicilia, che fine hanno fatto i defibrillatori per le scuole?

“Che fine hanno fatto i defibrillatori per le scuole di Fiumefreddo”?

E’ il quesito che il consigliere comunale di minoranza Maria Taormina (Fiumefreddolab), ha formulato all’Amministrazione del sindaco Sebastiano Nucifora attraverso un’interrogazione dove chiede di sapere a che punto sia l’iter per l’acquisto dei defibrillatori da installare nelle strutture scolastiche.

“Lo scorso anno 130 cittadini, attraverso la democrazia partecipata, hanno chiesto all’Amministrazione di acquistare questi strumenti di vitale importanza ma dopo un anno nemmeno l’ombra. I recenti fatti di cronaca, avvenuti nella vicina Catania, dove uno studente è morto per un arresto cardiaco e che forse poteva essere salvato, devono ricordarci l’importanza di avere a portata di mano un defibrillatore ecco perché riteniamo che ciò debba rappresentare la massima priorità oltre ad essere un obbligo di legge”.

Attualmente il Comune di Fiumefreddo è dotato di due DAE acquistati dalla precedente amministrazione e collocati nella sede comunale di via Diana e presso il Comando di Polizia Locale ma, secondo la Taormina “questo non è sufficiente e riteniamo sia necessario che si provveda alla creazione di periodici percorsi informativi e di aggiornamento alle associazioni e scuole presenti sul territorio e alla cittadinanza interessata da parte degli enti preposti al fine di informare la popolazione sui benefici e le modalità di utilizzo di questo presidio salvavita”.

Il valore del Dae sta proprio nella facile trasportabilità e rapidità, interviene sostituendosi alle mani di un sanitario nell’attesa che questo arrivi e possa davvero salvare la vita. “Devono, infatti, camminare insieme – conclude il consigliere – da un lato la prevenzione messa in campo da aziende sanitarie locali e associazioni dall’altro l’intervento pubblico perché si possano dotare tutti i luoghi di aggregazione a rischio, di defibrillatori che possono salvare la vita perché, come dimostrato in più occasioni, sono determinanti in quegli attimi immediatamente successivi all’incidente, in cui un intervento tempestivo decide spesso la vita e la morte”.

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