Due giorni di lavori consiliari ieri ed avanti ieri sera a Santa Venerina. Nella serata di lunedì, il civico consesso cittadino, presieduto dalla presidente Valeria Rapisarda, ha approvato all’unanimità dei presenti il punto all’ordine del giorno sulla verifica delle quantità e qualità delle aree e/o fabbricati da destinare alla residenza pubblica e alle attività produttive e terziarie per l’anno 2018.
Non è passato, invece, il punto sulla ricognizione dei beni immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione per il triennio 2018 – 2020.
Sull’argomento si è acceso il dibattito in aula con riguardo ad un immobile di via Provinciale, in località Maria Vergine, che l’amministrazione proponeva di togliere dall’elenco dei beni alienabili ai fini di una possibile concessione in locazione. L’immobile in questione, che una volta ospitava la scuola elementare, non è più adibito a sede scolastica da circa sette anni e nei suoi locali ha la sede la locale sezione della Croce Rossa.
Sul punto si sono registrati diversi interventi. Il consigliere Giuseppe Marano del gruppo P.I.L. (Passione Impegno e Lealtà) ha sottolineato che: “Manca una politica rivolta ai giovani, alle associazioni in quanto non si prevedono luoghi dove potersi incontrare. Se questa struttura fosse appetibile alle nostre associazioni non si può pensare di affittarla”.
Gli ha fatto eco la consigliera Sandra Patanè dello stesso gruppo di opposizione P.I.L. che ha dichiarato: “Se la struttura fosse venduta, il Comune potrebbe incassare la somma di 178 mila euro. Da parte mia sono contraria alla concessione in locazione dell’immobile che creerebbe un vincolo che si protrarrebbe per tanti anni e presuppone una scelta politica da cui noi siamo stati estromessi”.
A queste osservazioni ha replicato il sindaco Salvatore Greco: “Ricordo che la struttura è stata messa nell’elenco di quelle da vendere proprio dalla precedente amministrazione: oggi si stava proponendo di non venderla prevedendo la possibilità di locarla.
Nel 2012 hanno votato di vendere la scuola di via Rettifilo, su cui oggi la mia amministrazione ha ottenuto il finanziamento per la demolizione e ricostruzione; di vendere l’ex scuola media di Bongiardo e anche su quella abbiamo ottenuto un finanziamento di demolizione e ricostruzione parziale”.
Ha dato man forte al sindaco il consigliere Fabio Sorbello di “AttivaMente”: “A me non pare che questa amministrazione si disinteressi dei giovani. In un primo momento l’idea era di destinare l’immobile di via Provinciale a sede della consulta giovanile ma poi si è optato per una struttura più centrale quale è la Casa del Vendemmiatore. Se ci fosse l’opportunità di concedere in locazione la struttura occorrerebbe prima trovare un’altra allocazione per la Croce Rossa”.
Quando si è passati alla votazione, il risultato è stato di sette voti favorevoli e di sette contrari per cui la proposta non è passata.
Nella serata di lunedì, nulla di fatto, invece, per gli altri punti all’ordine del giorno. Infatti al momento di trattare la modifica al regolamento TARI, i consiglieri di opposizione – maggioranza in Consiglio – hanno abbandonato l’aula. A causa della mancanza del numero legale, la seduta è stata sospesa di un’ora. Ma alla ripresa dei lavori, dopo l’ora di sospensione, non si sono più presentati per cui i lavori consiliari sono proseguiti ieri sera.
Ieri sera, martedì, all’appello sono risultati presenti solo sei consiglieri del gruppo “AttivaMente” che sostengono l’amministrazione (Irene Conti, Fabio Sorbello, Valeria Rapisarda, Giosi Bonanno, Giuseppe Grasso, Alfio Di Paola). Assenti tutti i consiglieri di opposizione. Mancando il numero minimo di otto consiglieri necessario per la trattazione dei regolamenti non si è potuto trattare il punto all’ordine del giorno sulla modifica del regolamento TARI.
Approvato, all’unanimità dei presenti il piano finanziario e le tariffe sulla TARI per il 2018. Prima di procedere alla votazione, su proposta del responsabile del Settore Finanziario, Giuseppe Sapienza, si è provveduto ad emendare il documento oggetto di approvazione stralciando le tariffe e il piano finanziario sulla raccolta degli sfalci a causa della mancata approvazione delle modifiche al regolamento sulla TARI.
Rinviati ad altra seduta con data da destinarsi, per mancanza di numero legale, gli altri punti all’ordine del giorno sui regolamenti.






