21 Maggio a Giardini Naxos: la “festa” della multa -
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21 Maggio a Giardini Naxos: la “festa” della multa

21 Maggio a Giardini Naxos: la “festa” della multa

Esattamente un anno fa, l’Amministrazione Comunale uscente provvedeva a ripartire i proventi delle contravvenzioni elevate per le violazioni al Codice della Strada, destinandone la metà ai settori ed agli interventi indicati dalla legge. Un chiarimento dovuto al locale Meet Up del Movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi aveva chiesto ufficialmente lumi al riguardo

Ricorre proprio oggi il “compleanno-anniversario” di una delibera con la quale l’Amministrazione Comunale uscente di Giardini Naxos, guidata dal sindaco Nello Lo Turco, ha ottemperato ad un obbligo che alcuni cittadini della prima colonia greca di Sicilia ritenevano fosse stato disatteso. Il 21 maggio 2014, infatti, la Giunta Lo Turco deliberava in merito alla “ripartizione e destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni alle norme del Codice della Strada”.

Ebbene: mai “ricorrenza” (21 maggio 2014 – 21 maggio 2015) è stata più attuale visto che, pochi giorni addietro, il locale Meet Up del Movimento 5 Stelle, su iniziativa dell’attivista Simone De Tommaso, aveva protocollato in municipio una richiesta mirata a poter conoscere l’impiego degli introiti di multe e contravvenzioni, che il nuovo Codice della Strada vincola a determinati settori piuttosto che ad altri.

La metà di tali proventi, in particolare, va destinata ad interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica, nonché al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi ed attrezzature particolari; si prevede, inoltre, che quanto introitato dalle multe possa pure essere impiegato per finanziare forme flessibili di lavoro nonché assunzioni stagionali nell’ambito di contratti a progetto ed a tempo determinato. La normativa in materia dispone anche che una dettagliata relazione annuale al riguardo deve essere inviata, entro il 31 maggio, ai Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e Trasporti.

Onde sgomberare il campo da dubbi ed illazioni (che in questi giorni, a seguito dell’iniziativa dei pentastellati, hanno tenuto banco, a volte velenosamente, nei discorsi di piazza ed, ovviamente, sui profili Facebook di singoli cittadini e gruppi giardinesi), lo staff del sindaco Lo Turco ci ha fatto pervenire la copia integrale della delibera n.51 del 21 maggio 2014 (esattamente un anno fa), con la quale si è proceduto (sia pur in maniera presuntiva non essendo l’anno di riferimento ancora terminato) alla ripartizione dei soldi che il Comune aveva incamerato e prevedeva di incamerare (sulla base del “trend” degli anni precedenti) dagli automobilisti indisciplinati.

Leggendo l’atto amministrativo in questione, si apprende dunque che su un incasso totale pari ad € 274.173,68, il relativo 50%, ossia € 137.086,84, è stato destinato, attenendosi alle quote percentuali imposte dalla legge, alle seguenti voci di spesa: attività di controllo ed acquisto relative attrezzature (€ 61.611,17), segnaletica (€ 34.307,11), manutenzione stradale (€ 20.584,27), assistenza e previdenza per il personale della Polizia Municipale (€ 13.722,86), interventi a tutela degli utenti deboli (bambini, anziani, disabili, pedoni, ecc.) e contro il randagismo (€ 6.861,44).

Si dà atto, pertanto, al sindaco uscente di Giardini Naxos di aver scrupolosamente applicato la normativa vigente in materia.

Ed ai locali esponenti del Movimento 5 Stelle va, altresì, riconosciuto il merito, con la loro attività investigativa, di spronare i pubblici amministratori a tirar fuori dagli archivi gli atti da loro prodotti affinché i cittadini possano venirne democraticamente a conoscenza e giudicare con cognizione di causa.

Rodolfo Amodeo

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