Giardini: ancora una speranza per l’“antipolitica” -
Catania
12°

Giardini: ancora una speranza per l’“antipolitica”

Giardini: ancora una speranza per l’“antipolitica”

Viene dal “Progetto Naxos 734” ed, in particolare, dal Movimento “Sicilia Anno Zero” il cui portavoce, Giovanni Bucolo, ha diramato un accoratissimo appello alla mobilitazione, anziché alla rassegnazione, in vista delle elezioni amministrative della primavera prossima

Nella popolazione italiana cresce sempre più il sentimento di antipolitica, ingenerato dal malcostume di chi, a tutti i livelli, riveste ruoli istituzionali, dalla disoccupazione e dalle “nuove povertà” dilaganti e da un’insostenibile pressione fiscale cui non corrispondono servizi pubblici e politiche sociali degni di una società civile. Per le prossime campagne elettorali, dunque, la “sfida” sarà quella di intercettare tale comprensibilissimo malcontento generalizzato, evitando che si trasformi in un apatico ed ininfluente “non voto”, bensì in una “forza” in grado di far cambiare rotta al “sistema Italia”. E tale “sfida” non riguarda solo le consultazioni “alte”, ossia quelle in cui si è chiamati ad eleggere i governanti nazionali o regionali, ma anche quelle per il rinnovo delle amministrazioni locali. Una di queste avrà luogo nella primavera prossima a Giardini Naxos, dove da tempo le forze politiche della cittadina turistica sono in fibrillazione per tentare di ottenere il meglio dall’importante appuntamento elettorale.

E non passa certamente inosservato l’attivismo di vari movimenti ed associazioni che si sono intestati il “Progetto Naxos 734” (il numero fa riferimento all’anno avanti Cristo di fondazione della prima colonia greca di Sicilia) del quale, nei giorni scorsi, il portavoce del Movimento “Sicilia Anno Zero”, Giovanni Bucolo, ha redatto e diramato una sorta di “manifesto”, recante come slogan “Un’opportunità da non perdere” e rivolto in particolare a quei tanti “delusi e nauseati dalla politica” cui prima si accennava.

«Abitare in un paese – scrive Bucolo (nella foto su una panoramica di Giardini Naxos vista da Taormina)non significa occupare passivamente uno spazio, ma prendersi cura di tutto ciò che ci sta intorno. La città, il paese, sono una estensione di casa nostra, la nostra identità, il nostro biglietto da visita. Affinché possa realizzarsi il sogno della rinascita, sono quindi fondamentali l’impegno e la necessaria assunzione di responsabilità di ogni cittadino nei confronti del luogo in cui vive.

«Per realizzare questo sogno (ma sarebbe più corretta l’espressione “per tornare alla realtà delle cose”) abbiamo bisogno della vostra partecipazione, delle vostre idee, dei vostri suggerimenti, della vostra energia, del vostro desiderio di ribellione, della vostra rabbia, del vostro senso di giustizia, di legalità e di onestà. Questo è il momento di essere coraggiosi e non timidi, questo è il tempo per essere giovani, questo è il tempo della parola e non del silenzio, questo è il tempo di schierarsi e di prendere posizioni chiare e decise. Non è il tempo per stare a guardare dalla finestra, come i vigliacchi: questo è il tempo di affermare le nostre idee ed i sentimenti che fanno pulsare il nostro cuore. Nella nostra baia è tornato a soffiare il vento delle passioni, non lasciamo che passi!

«Siamo, infatti, reduci da due date importanti nella storia politica di Giardini Naxos: in due domeniche dello scorso novembre, “Sicilia Anno Zero” di cui sono il portavoce, il “Meetup 5 Stelle”, “La Fenice”, “Giardini c’è” e Legambiente “Taormina Valle dell’Alcantara” abbiamo fatto scendere i cittadini nelle piazze del nostro Comune per capire ed informarsi e per difendere la loro baia dall’“aggressione” che potrebbe subire dalla realizzazione dell’annunciato “nuovo porto turistico”. Così, dopo anni di delusione, disinteresse e sfiducia nei confronti dell’Amministrazione Comunale, Giardini Naxos è tornata ad essere una comunità: quelle due memorabili ed esaltanti giornate sono state colorate e profumate da sorrisi, strette di mano e confronti di idee nell’assoluto rispetto verso il prossimo.

«La politica che promuoviamo, dunque, supera le regole ed i limiti dei partiti, è libera da condizionamenti e patti di garanzia pre-elettorali, ripudia il clientelismo come il peggior danno per la comunità. Desideriamo e pretendiamo, invece, la politica del buon senso ed attenta al benessere di tutti. Perché la buona politica non fa favori: nessuno deve sentirsi in obbligo nei confronti di un qualsiasi politico o funzionario della pubblica amministrazione. Le azioni, le scelte ed i provvedimenti di un politico sono atti che egli deve porre in essere nella legalità e nel solo ed esclusivo interesse della totalità della comunità che lo ha eletto.

«Da qui inizia l’impegno per una rinascita politica, sociale e culturale della nostra Giardini Naxos, per la sua emancipazione economica e per il miglioramento della sua situazione occupazionale. Sciogliamo, dunque, gli ormeggi e navighiamo verso il futuro!».

Rodolfo Amodeo

Potrebbero interessarti anche