Valverde, approvato dopo 1 anno il bilancio di previsione 2013. Non pochi dubbi sulla legittimità dell’atto -
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Valverde, approvato dopo 1 anno il bilancio di previsione 2013. Non pochi dubbi sulla legittimità dell’atto

Valverde, approvato dopo 1 anno il bilancio di previsione 2013. Non pochi dubbi sulla legittimità dell’atto

Il Consiglio comunale di Valverde con parere favorevole della seconda Commissione comunale letta dal presidente Raimondo Alecci, e dei revisori dei conti, con 8 voti favorevoli (maggioranza) e 5 contrari (minoranza), con immediata esecutività ha approvato la riadozione del bilancio preventivo 2013 e del bilancio pluriennale 2013-2015. Nella maggioranza mancavano due consiglieri, una dei quali, Rossana Epaminonda, dimessasi dal gruppo d’origine e dichiaratasi indipendente vicino alla maggioranza.

Su ricorso del gruppo di minoranza “per Valverde”, il Tar di Catania dichiarò illegittima la delibera del Consiglio comunale n. 35 del 30 dicembre 2013 relativa all’approvazione del bilancio di previsione anno 2013, in ritardo rispetto al 30 novembre. Dopo sentenza del Tar, un vero e proprio terremoto politico: dimissioni del presidente del Civico consesso Mario Massimo Di Pietro, azzeramento e ricomposizione giunta comunale, elezione nuovo presidente del Consiglio comunale Alfio Sambataro. E poi, tre sedute del Consiglio a vuoto: nella prima presenti in aula i 5 consiglieri di minoranza, lista “Per Valverde” e  per la maggioranza (lista “Valverde viva, D’Agata sindaco”), erano presenti 5 consiglieri su dieci. Le assenze dei consiglieri di maggioranza diede adito a dubbi sulla compattezza della maggioranza. Ad inizio seduta  il consigliere Angelo Spina, a nome della minoranza, chiede di leggere una lunga comunicazione di 10 pagine. La lettura del documento è stata più volte interrotta dal vice presidente Sambataro (in seguito eletto presidente). Quasi alla fine della lettura i consiglieri di minoranza abbandonavano l’aula, facendo mancare il numero legale e la seduta veniva rimandata di un’ora. Al successivo appello mancava il numero legale ed il Consiglio veniva riconvocato alla stessa ora il giorno dopo, sabato 1 novembre. Seduta, questa, andata a vuoto, vista la presenza in aula del solo segretario comunale dott. Sebastiano Marano. Alla fine davanti al palazzo comunale rimase un folto gruppo di cittadini, che commentava il vuoto venutosi a creare in seno al Consiglio comunale, soprattutto nella maggioranza.

Finalmente nella seduta di martedì 9 dicembre scorso, come detto, veniva approvato il bilancio 2013. Su dichiarazioni di voto il capo gruppo di maggioranza Mario Massimo Di Pietro, verbalmente dichiarava “la proposta di approvazione del bilancio è giusta e coerente, quindi il gruppo di maggioranza è favorevole alla approvazione”. Il gruppo di minoranza, “per Valverde” dichiarava voto contrario con dichiarazione scritta: «I sottoscritti consiglieri Maddalena Valeria Finocchiaro, Anna Maravigna, Domenico Caggegi, Francesco Freni, Angelo Spina, esprimono il voto contrario alla proposta di delibera di riapprovazione del bilancio di previsione anno 2013 per le ragioni già esposte nel ricorso proposto innanzi al Tar Sicilia, Catania che ha portato alla sentenza di annullamento n. 2824/14 e che in seno alla presente si reiterano. Inoltre, rappresentano che la riapprovazione del bilancio, già annullato in sede giurisdizionale, non può essere, oggi, legittimamente effettuata, con effetti retroattivi, poiché ciò contrasta con “il principio della annualità del bilancio”, il quale comporta che, in considerazione del carattere autorizzatorio ex ante del bilancio di previsione degli enti pubblici, esso deve essere necessariamente approvato entro il 31 dicembre dell’anno antecedente quello cui l’esercizio si riferisce, salvo giustificate ipotesi di deroga, anche di fonte normativa, che qui non sussistono, essendo stata superata (già con la precedente delibera, poi annullata) anche la deroga prevista D.L.31/08/2013 n.102 art.8 comma 1, che aveva ulteriormente differito al 30 novembre 2013 il termine ultimo per l’approvazione bilancio preventivo degli enti locali. Pertanto, l’eventuale approvazione del bilancio preventivo 2013 addirittura a conclusione dell’esercizio finanziario successivo (2014) a quello di riferimento risulterà in contrasto con il richiamato fondamentale principio di annualità del bilancio. I consiglieri di minoranza ritengono, dunque di non potere avallare un’ulteriore grave e del tutto immotivata illegittimità del Consiglio e della giunta e richiamano i proponenti la deliberazione in oggetto al fermo rispetto del principio di legalità. Richiamano, altresì, il Collegio dei revisori dei conti e segretario comunale a non avallare tale illegittimità, che ravviserebbe una reiterata violazioni alle leggi, poiché l’invalidità della riapprovazione del bilancio di previsione anno 2013 comporterà inevitabilmente, la responsabilità amministrativa e contabile di coloro che l’hanno votato e di coloro che hanno espresso i pareri contabili e di legittimità favorevoli».

Michele Milazzo

 

 

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