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«Rifiuti zero e riciclo totale anche a Francavilla!»

«Rifiuti zero e riciclo totale anche a Francavilla!»

La virtuosa strategia ambientale viene invocata, attraverso un’apposita richiesta al sindaco, dagli attivisti del nuovo Meet Up del Movimento 5 Stelle della cittadina dell’Alcantara, aperto qualche settimana fa a seguito del “divorzio” consumatosi all’interno dei grillini locali

Prima iniziativa del Meet Up “Francavilla di Sicilia Cinque Stelle”, la piattaforma social aperta qualche settimana fa da alcuni pentastellati della cittadina dell’Alcantara espulsi dal Meet Up originario “Movimento5Stelle Francavilla di Sicilia” per tutta una serie di divergenze di vedute con l’organizer Antonino Immesi.

Ieri mattina gli attivisti del nuovo network si sono recati al municipio di Piazza Annunziata per protocollare una richiesta, indirizzata al sindaco Lino Monea, di attuazione delle strategie “Rifiuti Zero” e “Riciclo totale” ai sensi del Decreto Legislativo 152/06.

«E’ necessario salvaguardare l’ambiente e la salute umana – scrivono in un’apposita nota Mariella ed Alessandro Musso, Giuseppe Calandrino, Agostino Di Francesco, Giuseppe Germanò, Giuseppe Garelli (in quest’ordine, da sinistra a destra e dall’alto in basso, nella foto) ed altri grillini francavillesi – attraverso un uso consapevole delle risorse. I materiali che quotidianamente utilizziamo non è giusto che diventino “rifiuti”, bensì materia seconda».

«Occorre anzitutto – sottolinea in particolare l’attivista Mariella Musso –  partire da una campagna di sensibilizzazione ed educazione alla raccolta differenziata ed al riciclo rivolta a tutta la cittadinanza, a partire dagli ambienti scolastici.

«Suggeriamo, altresì, la creazione di un Osservatorio Comunale del “riciclo totale della materia”, tramite il quale sarebbe anche possibile istituire un “premio” per i migliori risultati e le “best practice” in materia ambientale.

«Ma proponiamo anche l’istituzione, con l’eventuale apporto di cooperative sociali e del volontariato, di centri comunali convenzionati per la riparazione, il recupero ed il riuso di beni durevoli ed imballaggi; l’installazione di appositi raccoglitori per la raccolta differenziata nei locali comunali (municipio, scuole, teatro, ecc.) nonché in tutti i luoghi ritenuti di interesse pubblico; l’attivazione, infine, di un portale Web dove ogni cittadino, digitando la tipologia di rifiuto di cui deve disfarsi, può agevolmente ottenere le esatte istruzioni di smaltimento».

Rodolfo Amodeo

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