Giarre “serva” dei soliti noti? -
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Giarre “serva” dei soliti noti?

Giarre “serva” dei soliti noti?

Avevamo lanciato un sasso nello stagno dell’immobilismo politico nemmeno una settimana fa (leggi Libero Consorzio, chiacchiera e poca sostanza) convinti del fatto che si stesse vivendo una fase di stallo preoccupante e le nostre perplessità vengono adesso confermate. Infatti si è svolto venerdì sera, in un noto hotel di Aci Castello, un incontro informale organizzato dal sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, tra i sindaci dell’area jonico-etnea, di Giardini Naxos e Taormina, oltre quelli delle Aci, dove si è espressa la volontà di costituire un nuovo Libero Consorzio di Comuni nell’Area Jonico-Etnea con Taormina e Giardini-Naxos e che dovrebbe trovare una sua formalizzazione a Taormina, martedì prossimo, dove è prevista la firma di un atto di intenti da parte dei sindaci del comprensorio.
Alla riunione sono intervenuti una ventina di sindaci, tra i quali i sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi e pare che lo stesso abbia dato il suo assenso a questa ipotesi. Ma lo stesso sindaco giarrese non era stato incaricato dal Consiglio comunale (leggi Giarre opta ufficialmente per il Consorzio “Jonia-Taormina-Etna”), insieme al presidente del Consiglio, di perseguire un’ipotesi diversa data dal progetto “Jonia-Taormina-Etna”? E non è forse vero che il sindaco Bonaccorsi, di fronte a tale ipotesi, aveva dichiarato “mai con Acireale, meglio l’ipostesi Città Metropolitana?” (affermazione che dovrebbe essere riportata anche nei verbali della commissione congiunta del Consiglio comunale di Giarre).
Va bene che si può cambiare idea (e che molto spesso è sintomo di intelligenza), va bene che questo sindaco ci sta abituando a retromarce tanto repentine quanto clamorose (leggi l’articolo Giarre, ampliamento piazza Duomo. Il sindaco mette la retromarcia. E non è l’unica) ma, in questo caso, ove fosse vera la posizione di assenso espressa dal sindaco Bonaccorsi nella riunione di ieri, può lo stesso andare oltre le indicazioni del Consiglio?
Oggi, i sindaci del comprensorio Jonico-Etneo pare siano arrivati a questa determinazione ed è naturale chiedersi cosa abbia fatto il sindaco Bonaccorsi per promuovere l’ipotesi determinata dal Consiglio giarrese, quali azioni abbia messo in campo… I sindaci dimenticano spesso il ruolo decisionale del Consiglio Comunale in questa materia. Nel frattempo, visto l’andamento delle cose, ci viene da pensare se i sindaci intervenuti a questo incontro abbiano approfondito la norma in vigore che pare impedisca, ad oggi, alle città che erano inserite nelle Città Metropolitane e dalle quali sono uscite (vedi i casi di Acireale e Taormina) di promuovere la costituzione di un Libero Consorzio. Per spiegarci meglio e fare un esempio, essendo Acireale uscita dalla Città Metropolitana di Catania, può aderire in una fase successiva ad un Libero Consorzio già costituito ma che avrà già un Comune capofila che non potrà essere destituito anche se con numero di abitanti inferiore… (sull’argomento nelle prossime ore pubblicheremo un approfondimento). A questo punto a sorridere è Adrano ma… Ma a Gela, in queste ore, è in corso il referendum per l’adesione al Libero Consorzio residuale di Catania… L’affluenza pare sia tale da poter superare la soglia del 50% degli aventi diritto e quindi acclarare questo passaggio (i seggi chiuderanno alle 21).

Nel frattempo attendiamo una netta smentita, anzi l’auspichiamo, da parte del sindaco Bonaccorsi. Così non fosse, sorge il dubbio di un allineamento a posizioni egemoni, che come nel passato, continuano a svendere la dignità e lo sviluppo di un’intera comunità. Quella Giarrese e del territorio tutto!

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