“Garanzia Giovani” speranza per il futuro -
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“Garanzia Giovani” speranza per il futuro

“Garanzia Giovani” speranza per il futuro

Grande partecipazione di pubblico, moltissimi i giovani al convegno Garanzia Giovani “Così ti inizio il lavoro, accetti la sfida?”, tenuto presso l’Istituto Alberghiero di Giarre,  organizzato dalla dott.ssa Nerina Patanè dirigente del Centro per l’Impiego di Giarre, che ha fatto gli onori di casa spiegando la missione dei centri dell’impiego nell’assistere i giovani disoccupati, i Neet, cui è destinata la Garanzia Giovani. Per conto della presidenza della Regione Sicilia è intervenuto il dott. Giuseppe Caudo che ha posto l’accento sulla portata innovativa della “Garanzia Giovani” nel trasformare la formazione siciliana, troppo a lungo carrozzone clientelare al servizio della cattiva politica, in strumento per il lavoro e l’occupazione, destinato dunque a giovani e imprese. Ospite d’onore era l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale Nelli Scilabra che, oltre a descrivere con dovizia la sua “creatura”, il Piano Giovani, nelle repliche agli interventi della sala ha invitato quelli di qualche generazione precedente alla sua – che è una ventinovenne –  di abbandonare il pessimismo e di nutrire una speranza prima che tutti i giovani di Sicilia, questi sì col diritto di essere pessimisti, vadano via, dopo anni in cui una infinita ricchezza è stata sperperata e oggi tutte le crisi e le debolezze dell’isola sembrano esplodere.

Per spiegare in dettaglio “Garanzia Giovani” è intervenuta Patrizia Caudullo, coordinatrice regionale Welfare to Work Italia Lavoro. Per aderire al bando della “Garanzia Giovani” è sufficiente essere un giovane tra i 15 e i 29 anni in tutta Italia tranne che in Sicilia dove l’età massima è stata alzata a 35 anni, non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo e iscriversi sul sito http://www.garanziagiovani.gov.it. A “Garanzia Giovani Sicilia” sono stati destinati 178.821.388 euro ripartiti tra accoglienza formazione, apprendistato e tirocini. La Regione ha destinato una quota consistente (circa 20 milioni di euro) all’autoimpiego per dare spazio a giovani con ambiziosi progetti imprenditoriali e principalmente per la creazione di imprese ad alto contenuto innovativo le cosiddette start up. Gli iscritti verranno contattati dal Centro per l’Impiego di riferimento per un appuntamento nel quale avvera la presa in carico e l’attività di profiling, cioè verranno ad un tempo individuate attitudini e potenzialità e dato un punteggio che rappresenta il grado di vicinanza al modo del lavoro dando punteggi più alti a soggetti più svantaggiati al fine di rendere più efficace l’azione. Diverse le misure previste, oltre al contratto di lavoro “diretto”, formazione, servizio civile, apprendistato, tirocini. In Sicilia il governo regionale ha cercato di unire e moltiplicare così i benefici e l’estensione della platea di destinatari con “Il piano giovani”, su cui durante il convegno si è soffermata a lungo l’assessore Scilabra. La Regione Siciliana in collaborazione con Italia Lavoro ha destinato al Piano Giovani 19.250.000 euro per l’avviamento di percorsi di tirocinio per giovani disoccupati/inoccupati, diplomati o in possesso di qualifica professionale. 2000 percorsi di tirocinio formativo e di orientamento, di inserimento o reinserimento con la concessione al tirocinante di una borsa di tirocinio. I percorsi di tirocinio avranno una durata di 6 mesi (12 mesi per i laureati durante il tirocinio obbligatorio per l’iscrizione all’albo professionale) e una borsa di 500 euro lordi mensili per ciascun tirocinante. Sia i giovani che le aziende interessate possono iscriversi sul portale http://www.pianogiovanisicilia.com

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