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Fiumefreddo: l’approccio corretto al randagismo

Fiumefreddo: l’approccio corretto al randagismo

Nei mesi scorsi più volte è stata segnalata a Fiumefreddo di Sicilia la presenza di diversi branchi di cani randagi (fenomeno questo non solo di prerogativa fiumefreddese) e com’è costume dalle nostre parti (sic!) si è creato non poco allarmismo che ha trovato cassa di risonanza nei media. Su internet ci si poteva addirittura imbattere in un sondaggio che proponeva, tra le possibili ipotesi per risolvere il problema, “l’abbattimento degli animali”… Fortunatamente “l’animale” che ha indicato questa come possibile soluzione al problema, che oltre ad essere crudele è anche illegale, non è stato attenzionato dai “naviganti sul web”, fortunatamente…

Piuttosto, il Comune di Fiumefreddo, con il sindaco Marco Alosi in testa, ha indetto la giornata dedicata al randagismo. Al Casale Papandrea tanti piccoli amici a quattro zampe, accompagnati dai loro rispettivi padroni, sono stati “chippati” durante tutta la mattinata ed in forma gratuita da personale altamente qualificato dell’Unità U.O. Veterinaria del distretto di Giarre. Inoltre gli alunni delle classi dell’Istituto Comprensivo “Verga” di Fiumefreddo hanno partecipato alla conferenza sul tema “Educare vuol dire rispettare” tenuto dal dott. Giuseppe Distefano, istruttore cinofilo e mediatore culturale interspecifico.

I ragazzi hanno tempestato l’esperto di domande per soddisfare le loro curiosità sui cani. Per effettuare un confronto, con i 50 studenti intervenuti, il cinofilo ha portato con se tre diverse razze di cuccioli facendole interagire direttamente con gli alunni e dimostrando che la cosa più importante da fare è quella di educare il nostro amico a 4 zampe per fare in modo di dargli la padronanza del muso e non aggredire il suo interlocutore, rispettando il senso civile.

Nel pomeriggio, invece, si è svolto il dibattito “Strategie e sinergie per combattere il randagismo”, per la sensibilizzazione ed educazione alla cura degli animali e lotta all’abbandono. Il sindaco Marco Alosi ha aperto il dibattito dando la parola agli esperti del settore: Salvatore Pennisi, educatore professionale dei minori, la dott.ssa Angela Carbone Mauro, veterinario e dirigente U.O. Veterinaria del Distretto di Giarre, il dott. Alfio Russo, responsabile U.O. Veterinaria del Distretto di Giarre e il dott. Giuseppe Distefano, istruttore cinofilo e mediatore culturale interspecifico.

Oltre alle possibili soluzioni per risolvere la problematica sono state proiettate alcune foto di cani che si trovano al canile, per facilitare le adozioni e con la possibilità di compilare la relativa documentazione di affido.

Soddisfacente la partecipazione dei rappresentanti politici dei Comuni limitrofi con la presenza del sindaco di Calatabiano Pippo Intelisano, il sindaco di Riposto Enzo Caragliano, il sindaco di Piedimonte Etneo Ignazio Puglisi, l’assessore di Giarre Piera Bonaccorsi ed i rappresentanti della Polizia municipale di Linguaglossa, tutti particolarmente vicini alla problematica.

“Di concerto con i sindaci della zona – afferma il sindaco Alosi – abbiamo deciso di organizzare questa giornata per riflettere su una tematica molto importante. Ci è servito per far capire che forse è più facile educare un cane che non educare tanti e tante persone che abbandonano gli animali al loro destino, incrementando la proliferazione del randagismo. Il primo passo è stato quello di educare i ragazzi, il futuro della nostra società, mentre il secondo quello di creare una sinergia tra le singole amministrazioni comunali e le Polizie municipali per effettuare gli adeguati controlli ed evitare questo triste fenomeno”.

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