San Pietro Clarenza, un omaggio al dovere -
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San Pietro Clarenza, un omaggio al dovere

San Pietro Clarenza, un omaggio al dovere

Il Consiglio comunale vota all’unanimità l’intitolazione di una strada all’agente di Polizia penitenziaria Luigi Bodenza, vittima della mafia

Il Comune di San Pietro Clarenza, che ospita la Scuola di formazione e aggiornamento per il personale del Corpo e dell’Amministrazione Penitenziaria, a 20 anni del barbaro assassinio dell’Assistente capo di Polizia penitenziaria, Luigi Bodenza, lo ha ricordato intitolandogli una strada. La decisione è stata votata all’unanimità, con immediata esecutività, dal Consiglio comunale. La strada intitolata a Bodenza è lo slargo dinnanzi alla scuola di polizia penitenziaria e, in seguito, sarà impiantata anche una targa toponimo.

Luigi Bodenza aveva 49 anni, era prossimo alla pensione, sposato, due figli, è stato riconosciuto vittima del dovere ed insignito di medaglia d’oro al merito civile. Il delitto avvenne il 25 marzo del 1994, a Gravina di Catania. Bodenza, originario di Enna, prestava servizio presso la Casa Concondariale di Catania in piazza Lanza. Aveva finito il servizio, alla guida della propria auto si dirigeva verso casa. In via Due Obelischi, strada che divide i territori di Catania e Gravina, veniva affiancato da una vettura con all’interno i sicari che lo crivellarono con 13 colpi di pistola, uccidendolo all’istante.

A marzo del 2007, l’allora sindaco di Gravina, Gaetano Bonfiglio, presenti familiari e autorità, scoprì il monumento a Luigi Bodenza, eretto nello snodo viario Fasano-Due Obelischi, nel luogo dove fu ucciso. A Luigi Bodenza sono intitolati l’istituto penitenziario di Enna, la Caserma Agenti del Reparto di Polizia Penitenziaria di Caltagirone, il campo sportivo della Casa Circondariale di Siracusa e l’Associazione Polizia Penitenziaria e Operatori delle Case Circondariali di Enna.

Michele Milazzo

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