“Scrivi una lettera a Dio” -
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“Scrivi una lettera a Dio”

“Scrivi una lettera a Dio”

Iniziativa di Ucsi e Associazione “Vivere con lentezza” di Catania

Scrivere una lettera a Dio, per confrontarsi con l’Ente supremo, per tirare fuori amarezze, desideri, rimpianti; per dire grazie di esistere, per chiedere la forza di continuare a vivere in questi tempi difficili. Più che una preghiera, un confronto franco e aperto. È questo il senso dell’iniziativa che – in tempi di iper-comunicazione – vuole recuperare il dialogo più intimo e forse più difficile di ognuno di noi, quello con il trascendente.

Molte citazioni, alcune provocazioni, tanto interesse per l’iniziativa «Scrivi una lettera a Dio» che è stata presentata alcune settimane fa nella biblioteca-centro culturale «Livatino» dai suoi ideatori, l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) e l’associazione «Vivere con lentezza». Una proposta, questa della «Lettera a Dio» che all’inizio sconcerta, poi «seduce». Di questo hanno discusso, interagendo spesso con quanti affollavano il salone Giuseppe Vecchio, Lina Tringali, don Paolo Buttiglieri, Algido Russo, Marisa Santangelo e Rossella Jannello.

Scrivere – è stato sottolineato – è avviare un dialogo, ma anche assumersi una responsabilità, e, in questo caso, riconoscere anche l’esistenza di un Dio troppo spesso dimenticato. Come farlo? In che modo rivolgersi a Dio? È blasfemo chiamare Dio alle sue «responsabilità» di fronte ai mali del mondo? Sono stati citati alcuni scritti, dalle “Confessioni di Sant’Agostino” al “Cantico delle creature”, fino alla «preghiera laica» del “Pater noster” di Jacques Prevert. Insomma, quello che nella lettera vi sarà scritto dipenderà dalla sensibilità, dal vissuto, dal modo di essere di ciascuno di noi.

Gli scritti (fino a 2500 battute) possono essere inviati per mail all’indirizzo biblioteca.livatino@comune.catania.it (specificando nell’oggetto: «Lettera a Dio») entro il 20 marzo 2014. Nel mese di aprile ci sarà una ulteriore manifestazione pubblica di chiusura dell’iniziativa. Le lettere saranno lette dagli organizzatori e inserite successivamente in una raccolta.

Mario Vitale

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