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Randazzo, Amministrative 2018. Confermata la candidatura a sindaco di Maria Cristina Fioretto

Randazzo, Amministrative 2018. Confermata la candidatura a sindaco di Maria Cristina Fioretto

Dopo la candidatura di Francesco Sgroi e l’ufficializzazione del nome di Francesco Lanza, si conferma pure la candidatura di Maria Cristina Fioretto. Quasi sicuramente sarà l’unica donna a concorrere per la carica di Sindaco. Nella storia della città, finora soltanto una donna è riuscita nell’impresa, Angela Vecchio votata nel 1994 con l’allora nuovo sistema elettorale che prevedeva, per la prima volta, l’elezione diretta del sindaco da parte dei cittadini.

La candidatura è stata confermata domenica pomeriggio nel corso di una riunione a porte aperte tenutasi nei locali dell’ex Istituto “Santa Giovanna Antida”. Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, ex amministratori, ex consiglieri comunali e un ex consigliere provinciale.
Puntando al gioco di squadra e alla partecipazione femminile, la neo candidata ha assicurato che qualora la sua eventuale amministrazione non avesse più la maggioranza, si tornerà alle urne senza esitazione. Con la nuova legge elettorale, che prevede una solida maggioranza di undici consiglieri – contro cinque di opposizione – la circostanza sembra remota. Ma la politica ci sta abituando al verificarsi anche delle ipotesi più strampalate. Pertanto, dalla futura maggioranza se un gruppo di tre dissidenti si ribellasse, il gioco è fatto!

Maria Cristina Fioretto, nasce a Catania nel 1970. Dopo un aver vissuto per qualche anno a Lentini, dove lavorava il padre, nel 1976 si trasferisce a Randazzo dove frequenta tutte le scuole, diplomandosi al Liceo Classico Don “F. Cavina”. Consegue la laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Catania e, dopo aver svolto il tirocinio obbligatorio presso lo studio dell’avv. Del Campo, supera gli esami per l’abilitazione alla professione, iscrivendosi all’Albo degli Avvocati di Catania, al quale è tuttora iscritta.

Sin da subito esercita la professione di avvocato, dividendosi tra la Sicilia e Roma dove ha vissuto negli ultimi anni e dove ha conosciuto il marito, originario di Siracusa e con il quale ha avuto un figlio.
Da sempre attiva nel mondo delle associazioni, nel 1995 fonda con altri amici l’Associazione “Sicularagonensia”, dando vita alla Festa Medievale.

Dopo aver ricoperto il ruolo di consigliere di amministrazione della Casa di Riposo di Randazzo, nel 2001 fa una breve esperienza politica come consigliera comunale, conclusa la quale si dedica a tempo pieno all’attività professionale.

– Qual è la storia politica del candidato a sindaco?

Non posso dire di avere una storia politica, avendo ricoperto l’incarico di consigliera comunale una sola volta per circa un anno e mezzo, nel 2001. Posso dire di avere “passione” per la politica, intesa nel senso letterale del termine come lo intendevano i greci e cioè “arte di governare”.

– Com’è nata la sua candidatura?

Ho ricevuto da alcuni amici l’invito a impegnarmi in prima persona per queste elezioni amministrative. Dopo qualche perplessità iniziale – aver ricevuto la sollecitazione a candidarmi da persone di diversa estrazione e formazione politica, che hanno ritenuto potessi essere il trait d’union tra le diverse posizioni – mi ha fatto decidere di partecipare alla competizione dando la massima disponibilità e mettendo tutto il mio impegno.

– Qual è lo schieramento politico in cui si colloca?

Non esiste uno schieramento politico nel senso tradizionale, la lista che mi appoggia è, infatti, una lista civica.
Siamo un gruppo di cittadini randazzesi che hanno un’idea comune. Impegnarsi per Randazzo significa mettersi al servizio della città, condividendo un progetto di sviluppo da realizzare con impegno costante e con responsabilità.

– Quale sarà lo slogan della sua campagna elettorale?

FattivaMente… un avverbio che è anche l’unione di due termini e che indica quale sarà il modo in cui intendiamo amministrare Randazzo.

– Qual è il problema più pesante che affligge Randazzo?

Ce ne sono diversi. Sicuramente il principale da affrontare è il risanamento del debito comunale, ovviamente senza gravare sui cittadini con aumenti di tasse. Poi bisogna riorganizzare tutto il sistema della raccolta dei rifiuti, l’erogazione dell’acqua, dell’energia, i servizi sociali, la manutenzione delle strade e degli immobili scolastici, ecc. Tutte cose che saranno oggetto di studio e di analisi approfondita e, soprattutto, di interventi concreti.

– Come giudica l’amministrazione uscente?

Non sono nessuno per “giudicare” l’operato altrui e, da candidata, non credo sia giusto farlo. Spetta ai cittadini valutare l’operato di chi li ha amministrati e decidere di conseguenza al momento di votare.

– Perché si candida?

Perché amo la mia città, Randazzo si fregia di questo titolo da tempo immemore, e voglio dare un contributo concreto al suo sviluppo per far sì che abbia la valorizzazione e il ruolo che merita, per la sua storia e per le bellezze artistiche e architettoniche che conserva.

– Il suo programma elettorale è in fase di stesura. Che ruolo avranno i cittadini alla sua elaborazione e in che modo gli interessati potranno partecipare?

La nostra “agenda di lavoro”, preferisco chiamarla così, è già predisposta. Non è stata ancora chiusa e stampata proprio per dare spazio a quanti vorranno avere un ruolo attivo e partecipativo dando spunti e suggerimenti, segnalando problematiche e criticità. Potranno farlo utilizzando la mail e il blog che abbiamo creato cristinafiorettosindaco@gmail.com – cristinafiorettosindaco.altervista.org

Gaetano Scarpignato

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