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Adrano, chiusura sede Inps: “pretendo di sapere di chi è la responsabilità politica di tale scempio”

Adrano, chiusura sede Inps: “pretendo di sapere di chi è la responsabilità politica di tale scempio”

Duro attacco del consigliere comunale di opposizione Agatino Perni, capogruppo del gruppo misto in Consiglio comunale, sulla questione della chiusura della sede Inps di Adrano a favore di quella di Bronte.

“In relazione alla richiesta di notizie – inizia la nota stampa del consigliere Perni -, in merito alla possibile chiusura della sede Inps di Adrano, inviata dal presidente del Consiglio comunale Zignale, è mio dovere dire che lo scorso 27 marzo ho incontrato ufficiosamente il responsabile della sede Inps di Adrano, dott. Cataldo Pinto,  per chiedere quali fossero le notizie ufficiali riguardo questo trasferimento di sede, ricevendo come risposta che ancora non vi erano notizie dalla direzione regionale.

Apprendo adesso delle presunte novità dalla richiesta del presidente Zignale, che ringrazio a nome della città per l’interessamento, non potendo però fare a meno ancora una volta di evidenziare il silenzio assordante da parte del Sindaco e di tutta la maggioranza. Trovo questo atteggiamento incomprensibile e irrispettoso nei confronti della Città, di fronte all’ennesimo scippo perpetrato ai danni della stessa  è assurdo che il primo cittadino si limiti a dire, in una nota, che aveva messo locali a disposizione.

Io a nome di tutta la Città pretendo di sapere di chi è la responsabilità politica di tale scempio, che cosa ha fatto il sindaco di concreto per evitarlo, visto che ancora una volta si danneggia Adrano per favorire il territorio di Bronte?

Se Ferrante non sente la necessità di difendere le istituzioni di Adrano si dimetta immediatamente e vada a rappresentare Bronte o qualsiasi altra città lui ritenga degna della sua attenzione.

Concludo – scrive Perni – ricordando che la chiusura di una sede tanto importante non danneggia solo i cittadini che ogni giorno chiedono assistenza, ma sopratutto le attività commerciali che non avranno più centinaia di persone che ogni giorno raggiungono l’Inps e spendono denaro sul nostro territorio; questo flusso di persone e capitali verrà veicolato verso Bronte dando l’ultimo colpo alla nostra agonizzante economia”.

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