Elezioni Regionali, Antonio Leanza: "A Bronte l'esperienza della giunta Calanna è stata un fallimento" -
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Elezioni Regionali, Antonio Leanza: “A Bronte l’esperienza della giunta Calanna è stata un fallimento”

Elezioni Regionali, Antonio Leanza: “A Bronte l’esperienza della giunta Calanna è stata un fallimento”

Un solo candidato alle elezioni regionali da Bronte, con le idee chiare su cosa serve allo sviluppo del territorio, ma distante anni luce dalla politica locale. E’ Antonio Leanza, candidato nella lista “Micari Presidente”.

«Cerco di riprendere l’attività di mio padre negli anni ‘80 e ‘90 e che ha visto a Bronte un grande sviluppo».

– Quali sono, quindi, le carte vincenti di questa città su cui punterà se verrà eletto?

«Bronte ha due eccellenze: il castello Nelson, bene artistico simbolo di Bronte, e il pistacchio. Mi impegnerò nella valorizzazione del versante nord ovest dell’Etna, prestando attenzione alle infrastrutture delle aree interne. Occorre continuare il lavoro svolto per completare la statale 284 e tutte le altre infrastrutture pertinenti con il territorio.

Se i cittadini lo vorranno, il mio impegno all’Ars per Bronte sarà costante, per il territorio, le infrastrutture, per una regione che non non sia più ostacolo ma facilitatore dei progetti, soprattutto dei giovani, perchè possano tradurre le loro idee in realtà».

–  Come giudica la situazione politica che si è creata nella sua città ove la giunta comunale è stata azzerata dal sindaco?

«E’ una situazione imbarazzante. Spiace che il Comune sia sprovvisto di una guida amministrative a seguito di questo azzeramento della giunta. Penso che gli errori vengano da lontano, dalle scelte compiute dal sindaco dopo le elezioni comunali.

Ritengo che sia grave che siano stati bollati come non idonei gli assessori che, sino a qualche giorno fa, erano in giunta. Ma, soprattutto, penso che le istituzioni siano state mortificate e asservite, in maniera disinvolta, al gioco della politica e forse anche al gioco elettorale.

Bronte ha sempre avuto grandi sindaci, potevano piacere o non piacere sul piano ideologico, ma tutti erano caratterizzati da grande responsabilità e senso delle istituzioni. Io non sono interessato al gioco delle poltrone o a difendere rendite altrui e mi pongo in assoluta discontinuità con la giunta Calanna che, a mio avviso, è stata un’esperienza fallimentare».

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