Giarre, 50 anni di Sunia: "La casa resta un’emergenza" VIDEO -
Catania
19°

Giarre, 50 anni di Sunia: “La casa resta un’emergenza” VIDEO

Giarre, 50 anni di Sunia: “La casa resta un’emergenza” VIDEO

Da 50 anni il Sunia di Catania (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) combatte per il diritto alla casa e, oggi, dopo 50 anni, la casa è ancora un diritto non garantito o, peggio, un’emergenza.

In occasione di questo importante anniversario il Sunia, a Giarre, ha organizzato un’assemblea pubblica invitando i sindaci del circondario, gli inquilini esclusi dalla graduatoria stilata dal Comune di Giarre e che hanno fatto ricorso per essere ammessi e quanti sono sensibili a questo tema.

Giusy Milazzo, della segreteria nazionale del Sunia, ha ripercorso 50 anni di lotte per la casa a Catania. L’avv.Grazia Pulvirenti ha chiesto regolamento a livello consortile tra Comuni, spiegando che oggi gli affitti sono alti e spesso l’inquilino non riesce a pagare l’affitto per questo.

Nel giarrese il sindacato opera da 34 anni. L’attenzione è stata accesa sulle 61 case popolari green di via Trieste, ancora da consegnare e su cui pende un ricorso.

Il sindaco Leo Cantarella ha salutato l’assemblea, sottolineando l’impegno del Sunia in questi decenni.

Il sindaco di Piedimonte Etneo, Ignazio Puglisi, ha portato la sua visione politica della questione e la testimonianza del suo Comune dove 20 alloggi popolari sono stati ristrutturati con fondi Pnrr, case ricostruite con impianti di ultima rigenerazione, soldi spesi in un immobile in abbandono da sempre e che ospita 11 famiglie. Inoltre, un bene confiscato alla mafia è stato destinato per fronteggiare emergenza abitativa e la casa è stata consegnata a una famiglia marocchina da 30 anni residente a Piedimonte e con tutti i requisiti per potere avere una casa. 

Il sindaco di Riposto Davide Vasta ha puntato il dito sulle amministrazioni sovracomunali che portano avanti azioni programmatiche senza confrontarsi con i territori. In particolare, ha fatto riferimento a un bando regionale di housing sociale, pubblicato una settimana fa, a cui Riposto non ha potuto partecipare non avendo immobili da ristrutturare mentre ha terreni su cui costruire. “Se ci avessero dato possibilità – ha detto – abbiamo 1000mq e potevano ricavarsi 12 appartamenti. Pareva che sarebbe stato pubblicato un bando ma poi così non è stato: noi avevamo preparato dei progetti consegnati all’assessorato alle infrastrutture”. 

Potrebbero interessarti anche