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Giarre, definizione agevolata dei tributi: a breve la riapertura dei termini

Giarre, definizione agevolata dei tributi: a breve la riapertura dei termini

Riaprire e posticipare dal 31 ottobre 2026 al 10 dicembre 2026 i termini di adesione alla definizione agevolata delle entrate comunali. E’ il contenuto di una proposta di delibera di Consiglio comunale e che è all’ordine del giorno della terza commissione consiliare Bilancio e finanze, presieduta da Carmelo Strazzeri. Obiettivo della proposta di delibera è garantire la massima partecipazione dei contribuenti alla definizione agevolata, massimizzare il gettito derivante dalla riscossione spontanea e coattiva, nonché ridurre il contenzioso tributario pendente.

Cosa prevede la proposta

Si propone che il Comune di Giarre, su istanza di adesione alla Definizione Agevolata da parte del debitore, da presentarsi entro il 10 dicembre 2026 tramite la piattaforma online sul sito ufficiale del Comune di Giarre, comunichi al debitore l’ammontare delle pendenze che possono essere oggetto di definizione agevolata. Entro il 14 dicembre 2026, il Comune notificherà ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di adesione l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, le modalità di pagamento, l’importo delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse. Il primo versamento dovrà avvenire entro il 15 dicembre 2026.

Qual è il valore degli importi definiti sinora che il Comune di Giarre dovrebbe incassare con la rottamazione?

Secondo quanto riferisce il presidente della III commissione, Strazzeri, tramite la definizione agevolata il Comune incasserà circa 7milioni 200mila euro e le istanze presentate e accolte sono state 1680. Potrebbe sembrare un buon risultato, se non fosse che altri Comuni vicini, ad esempio Mascali, hanno incassato di più pur avendo una popolaione inferiore e, restando a Giarre, il Comune vanta crediti, per tutti gli anni d’imposta, che superano i 50milioni di euro. Quindi il Comune ha riscosso meno di un quinto di quanto doveva riscuotere.

Perchè in altri Comuni è stato incassato di più?

Spesso perchè i Comuni hanno esternalizzato il servizio di riscossione, cioè lo hanno affidato ad altri soggetti, ditte esterne o Agenzia delle Entrate, che adottano procedure di recupero crediti più efficaci. I Comuni sono liberi di scegliere tra diverse modalità per riscuotere le somme non pagate dai cittadini 

Quali tasse comunali non pagano i giarresi?

E’ notevole l’evasione della Tassa del servizio rifiuti, acqua ma anche l’evasione dei canoni degli alloggi popolari, pagati da “mosche bianche”. Tuttavia, almeno leggendo quanto scrivono i social, i residenti a Giarre lamentano la presenza di spazzatura per le strade e servizi scadenti.

Cosa succede se il Comune non incassa abbastanza soldi dalle tasse?

La legge prevede che i Comuni non possono spendere soldi che “prevedono” di incassare se non dimostrano una reale capacità di riscossione. Devono quindi accantonare, in un fondo denominato Fondo crediti di dubbia esigibilità, una quota del proprio bilancio, proporzionale ai tributi che non riescono a riscuotere. 

Ma tutto ciò, a lungo andare, non è sostenibile, non si può amministrare in maniera efficiente un Comune senza riscuotere adeguatamente le tasse. E’ chiaro che la politica, una politica pavida, per un verso fa contenti gli elettori che non pagano, non riscuotendo in maniera coattiva i tributi e conquistandosi così il consenso degli elettori (e l’anno prossimo si vota). Ma per un altro verso, il Comune non potrà garantire e offrire servizi adeguati, a partire da quelli basilari come una più frequente manutenzione delle strade.

Tutto ciò senza contare la cosa più importante che è il non garantire equità tra i cittadini che pagano e quelli che, pur potendo, non pagano. Insomma, Giarre potrebbe disporre di molte più risorse economiche, ma manca il coraggio di far pagare le tasse.

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