In merito alle dichiarazioni diffuse dal presidente della Rete dei Musei Siciliani dell’Emigrazione (REMSE), prof. Marcello Saija, relative al trasferimento temporaneo del Museo etneo delle migrazioni presso i locali dell’IIS “Leonardo” di corso Europa, l’Amministrazione comunale di Giarre e l’I.I.S “Leonardo” ritengono, con una nota stampa, opportuno fornire alcuni chiarimenti, nell’interesse della corretta informazione e della salvaguardia del patrimonio storico e culturale della città.
“La decisione di individuare una collocazione temporanea per il museo è nata dall’esigenza di garantire la continuità del progetto museale, durante il periodo necessario al completamento dei lavori in corso e dalla volontà di restituire ai cittadini, alle scuole e ai visitatori, la possibilità di fruire di un patrimonio di grande valore storico e identitario, dedicato alla memoria dell’emigrazione.
In tale prospettiva, si è rivelata fondamentale la disponibilità dell’I.I.S “Leonardo”, che ha consentito di individuare una soluzione temporanea, a titolo gratuito, permettendo al Comune di conseguire anche un significativo risparmio economico. Si tratta di un aspetto tutt’altro che secondario, considerata la difficoltà di reperire locali idonei a ospitare adeguatamente il patrimonio museale, soprattutto in una fase transitoria come quella attuale.

È opportuno ricordare, inoltre, che il Museo è nato da una collaborazione istituzionale tra il Comune di Giarre, il liceo giarrese e la Rete dei Musei dell’Emigrazione siciliana, nel 2006, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della storia delle migrazioni e di valorizzarne la memoria attraverso attività culturali, didattiche e divulgative. La disponibilità della scuola si inserisce, dunque, in una prospettiva di continuità e valorizzazione di questa esperienza, non già nell’intenzione di interrompere o disconoscere il percorso avviato negli anni.
L’Amministrazione e l’Istituto giarrese precisano, inoltre, che “il trasferimento è da intendersi esclusivamente come una soluzione temporanea, legata alla durata dei lavori, e che, una volta ultimati gli interventi previsti, è intenzione del Comune riportare il Museo nella sua sede originaria, restituendogli una collocazione stabile e adeguata.
Proprio la possibilità di riaprire temporaneamente il Museo presso i locali scolastici rappresenta un’opportunità per evitare che, durante questa fase, il patrimonio espositivo rimanga inutilizzato e non accessibile al pubblico. L’obiettivo è stato, pertanto, quello di consentire nuovamente la fruizione del Museo da parte dei visitatori, mantenendo viva l’attenzione su una pagina importante della storia della comunità giarrese”.
In merito alle questioni sollevate dalla REMSE, il Comune e l’Istituto giarrese confermano “la propria disponibilità al confronto e chiariscono che è intenzione dell’Amministrazione, d’intesa con la dirigenza dell’IIS “Leonardo”, convocare, al più presto, la Rete museale e la responsabile scientifica per un incontro finalizzato a condividere le informazioni relative alla sistemazione temporanea, chiarire gli aspetti organizzativi e definire le modalità di collaborazione, per la tutela e la valorizzazione dei materiali”.
L’Amministrazione auspica, infine, che il confronto “possa svolgersi in un clima costruttivo, nel superiore interesse del Museo e della collettività, evitando che una soluzione individuata, per far fronte a una necessità contingente, venga interpretata come una volontà di interrompere un’esperienza culturale di rilievo”.









