Risoluzione con la Sie, il consorzio di depurazione di Mascali resta nel limbo: scatta l'azione legale -
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Risoluzione con la Sie, il consorzio di depurazione di Mascali resta nel limbo: scatta l’azione legale

Risoluzione con la Sie, il consorzio di depurazione di Mascali resta nel limbo: scatta l’azione legale

I problemi derivati dal passaggio di consegne alla società Sie (Servizi idrici etnei) non hanno risparmiato neanche il consorzio di depurazione dei liquami di Mascali che depura i liquami dei comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia e Sant’Alfio.

Anche il depuratore, infatti, deve essere gestito dalla Sie (Servizi idrici etnei) che però non ne ha sinora preso in carico la gestione, né ha mai versato allo stesso consorzio le somme per la depurazione incassate grazie alla fatturazione del servizio idrico.

Il consiglio di amministrazione del consorzio ha, quindi, a inizio giugno deliberato di incaricare un avvocato per sollecitare la cessione del depuratore alla Sie e per recuperare le somme attese.

Ma come è noto, qualche giorno fa, l’Assemblea territoriale idrica di Catania (formata dai sindaci dei 58 Comuni della provincia) ha deliberato la risoluzione del contratto con la società Sie per gravi inadempienze.

A seguito della diffida la Sie pare abbia versato ai Comuni la quota relativa alla depurazione. Si attende, quindi, che i Comuni rigirino queste somme al consorzio che sta operando con il massimo della scopertura in tesoreria, su cui deve pagare gli interessi, e già dal prossimo mese potrebbe non riuscire più a pagare i dipendenti.

E visto che a tempo debito la Sie non era subentrata nella gestione del Consorzio sembra difficile che possa farlo dopo che l’assemblea dei sindaci ha deliberato di rescindere il contratto. Al momento, quindi, il risultato è un aggravio di costi per la gestione del depuratore, nella speranza che non si verifichino disservizi ben più gravi.

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