“Randazzo Riparte”. Con questo slogan, che richiama l’idea di rinascita e rilancio amministrativo, si è aperta una nuova stagione politica per il Comune etneo.
Le elezioni comunali del 24 e 25 maggio hanno infatti segnato un passaggio significativo per la vita pubblica cittadina, restituendo a Randazzo, dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, una guida politica chiamata a interpretare le aspettative di cambiamento emerse con forza dalle urne.
I cittadini randazzesi hanno affidato il governo della città a Nino Grillo, 56 anni, consulente fiscale con una lunga esperienza politica avviata negli anni ’90, eletto sindaco con la lista “Randazzo Riparte – Nino Grillo Sindaco”.
Per Grillo si è trattato di un’affermazione netta: 2.861 voti che assumono il peso di un vero e proprio plebiscito e che gli consegnano una responsabilità politica rilevante.
Su di lui ricadono ora le attese di una comunità che guarda al futuro con l’auspicio di una fase nuova, fatta di programmazione, ascolto del territorio e capacità di affrontare con concretezza le principali questioni che interessano la cittadina.
Martedì 16 giugno, con la prima seduta, si è ufficialmente insediato il Consiglio Comunale, aprendo una fase cruciale per l’amministrazione cittadina dopo oltre due anni di gestione straordinaria dell’Ente.
La seduta inaugurale, presieduta da Mariacristina Gullotto, “consigliere anziano” in quanto la più votata con ben 642 preferenze, ha compreso diversi adempimenti tecnici e amministrativi, tra cui il giuramento dei consiglieri eletti.
Ecco la mappa del nuovo Consiglio comunale.
Lista “Randazzo Riparte – Nino Grillo Sindaco”: Mariacristina Gullotto, Alfio Scuderi, Everardo Portale, Flavia Papotto, Giovanni Munforte, Sara Anna Sindoni, Nunziata Zappalà, Maurizio Pizzino, Chiara Saddeo Crastì, Giovanni Epifanio Romano e Giosuè Bellocchi Parasiliti.
Lista “Si Muove la Città – Gianluca Anzalone Sindaco”: Giuseppe Lo Castro, Giuseppina Nunziata Santangelo, Maria Rita Carmelita Paladina, Maria Magro e Rosario Sariti.
Mariacristina Gullotto, esponente della maggioranza, è stata eletta presidente del Consiglio Comunale. A lei il compito di garantire trasparenza e correttezza nei lavori d’aula. Alla vicepresidenza è stato eletto Maurizio Pizzino, della stessa lista.
Il momento più solenne della seduta è stato il giuramento del sindaco Nino Grillo, che ha indossato la fascia tricolore e pronunciato la formula di rito.
Ma quello che doveva essere un Consiglio comunale dai toni distesi si è però presto trasformato in un confronto acceso, segnato dagli strascichi della campagna elettorale e da interventi contrapposti tra maggioranza e opposizione, che hanno finito per irrigidire il clima dell’aula.
I consiglieri di opposizione sono intervenuti ribadendo la disponibilità a collaborare per il bene della comunità randazzese, nel rispetto dei rispettivi ruoli e con l’intenzione di esercitare un’opposizione attenta, vigile e costruttiva.
«L’obiettivo è far rinascere Randazzo», ha dichiarato Grillo nel suo discorso di insediamento, definendo il voto un segnale chiaro della volontà di cambiamento espressa dalla città.
Per il primo cittadino, il risultato elettorale apre una nuova fase fondata su responsabilità, partecipazione e interesse collettivo.
Da qui l’invito a superare polemiche e contrapposizioni, valorizzando il confronto e il controllo sull’azione amministrativa, purché esercitati con rispetto e spirito costruttivo, per consentire a Randazzo di ripartire.
Nella parte finale dell’assise, il sindaco ha annunciato i tre componenti della Giunta comunale: Sara Anna Sindoni, Alfio Scuderi e Giovanni Epifanio Romano. Le deleghe saranno comunicate in seguito, mentre Alfio Scuderi ricoprirà il ruolo di vicesindaco.
Luigi Lo Presti





