Il fatto che Drake abbia comprato il Venezia calcio, da pochissimo arrivato in serie A e destinato a diventare uno dei nomi da attenzionare durante il corso dei prossimi anni è fatto ormai noto.
Quello che i non addetti ai lavori non sanno è che il rapper canadese ha annunciato tramite la sua società l’arrivo di un investimento di minoranza guidato da Tim Leiweke e Francesca Bodie, due figure mediamente note in America per avere un ricco curriculum all’interno della gestione delle organizzazioni sportive e nello sviluppo di impianti sportivi tra Nord America ed Europa.
Questo investimento da 100 milioni rende il club ancora più interessante in ottica futura, visto che rafforza la base finanziaria della società per sostenerne la permanenza all’interno della massima serie Italiana; durante il 2026/2027, in sostanza, sentiremo sicuramente parlare del Venezia anche in relazione alle sue quote serie a.
Chi sono i nuovi dirigenti del Venezia Calcio?
Drake, Leiweke e Bodie sono nomi arcinoti per gli appassionati di sport canadese perché già collaborano con successo all’interno della Maple Leaf Sports and Entertainment, la holding che controlla i Toronto Raptors, il Toronto FC e i Toronto Maple Leafs. Tim Leiweke è il responsabile del rilancio tanto dei Raptors quanto del Toronto FC ed è il fondatore e CEO di Oak View Group, una grande società attiva nello sviluppo e gestione di eventi dal vivo.
Francesca Bodie ha un background simile, complice il suo ruolo di COO di Oak View Group; sotto la sua figura sono stati sviluppati progetti enormi come la Climate Pledge Arena di Seattle, la UBS Arena di New York, il Moody Center di Austin o la CFG Bank Arena di Baltimora: Francesca è una figura verticalmente formata sullo sviluppo infrastrutturale sportivo e sulla costruzione di brand legati al mondo delle esperienze dal vivo.
Questo evento cambierà la traiettoria del club della Serenissima?
Da dichiarazioni ufficiali, l’investimento di 100 milioni ha un obiettivo molto preciso: dare al Venezia una struttura finanziaria compatibile con la permanenza in serie A in pianta stabile, cosa molto complessa per un club neopromosso visto che il salto di categoria obbliga la squadra a un importante aumento dei costi operativi tra risorse aggiuntive e aggiornamenti infrastrutturali.
La raccolta fondi culminata nell’investimento servirà a coprire il divario di costi tra serie A e serie B, oltre che a finanziare lo sviluppo del nuovo stadio del Venezia Calcio, dal costo previsto di 92 milioni di euro.
L’annuncio è importante anche perché l’arrivo di Leiweke e Bodie porta al club competenze specifiche nella realizzazione di impianti sportivi e nella monetizzazione delle strutture, un ambito in cui il calcio italiano sconta un ritardo strutturale rispetto ai principali campionati europei.
Se il modello che hanno applicato in Nord America sia trasferibile al contesto italiano resta da verificare perché le differenze regolatorie, urbanistiche e di mercato tra i due ambienti sono imponenti ma in questo caso parliamo di un’operazione i cui risultati si misureranno nel corso dei prossimi anni se non proprio decenni; quello che è certo è che con un investimento simile di risorse è probabile che troveremo il Venezia calcio un po’ più presente nelle quote calcio del futuro prossimo, anche soltanto per l’eco che genera il nome di Drake nell’universo della comunicazione.






