Da anni gli abitanti di Montargano convivono con un servizio idrico caratterizzato da continue interruzioni e da un’erogazione “a singhiozzo”.
Secondo quanto denunciato dai residenti, il problema non sarebbe legato alla carenza d’acqua, ma alle gravi criticità della rete idrica realizzata anni fa dal Comune di Mascali.
Al centro delle contestazioni vi è l’inadeguatezza della condotta: tubazioni ritenute troppo sottili per sostenere la pressione dell’acqua e posate troppo in superficie, tanto che in alcuni tratti affiorerebbero persino dall’asfalto. Una situazione che, nel tempo, avrebbe provocato continue rotture e una consistente dispersione idrica lungo la rete.
“Nei primi anni – spiegano i residenti – i guasti si verificavano con cadenza mensile o ogni quaranta giorni. Negli ultimi periodi della gestione comunale, invece, le rotture erano diventate settimanali. Dall’anno scorso, con il passaggio del servizio alla società SIE, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata, fino a registrare guasti quasi quotidiani”.
“Ogni giorno noi residenti, insieme ai titolari di B&B e delle attività commerciali della zona, siamo costretti a contattare la società per segnalare l’ennesima interruzione del servizio e la mancanza d’acqua nelle abitazioni. Gli interventi di riparazione avvengono spesso in tempi relativamente rapidi, ma il problema si ripresenta puntualmente il giorno successivo, nello stesso punto o in altri tratti della condotta”.
Secondo quanto riferito dal Comitato Montargano, costituitosi proprio per affrontare questa vicenda, i disagi della frazione mascalese sarebbero stati più volte segnalati tramite PEC dal legale che assiste gli abitanti, con la richiesta di un incontro con i responsabili amministrativi e tecnici della società. Richieste che, tuttavia, sarebbero rimaste senza risposta.
“Una svolta sembrava essere arrivata lo scorso gennaio – ha dichiarato il legale rappresentante dei residenti, l’avvocato Alessandra Di Dio – quando la società aveva avviato i lavori per la sostituzione di un primo tratto della tubazione. Tuttavia, dopo pochi giorni, il cantiere è stato interrotto e da oltre tre mesi l’area risulta abbandonata”.
I residenti denunciano la presenza di scavi lasciati aperti, tubazioni depositate sul ciglio della strada e transenne che occupano parte della carreggiata per centinaia di metri, creando – sostengono – una situazione di pericolo per la circolazione stradale, soprattutto durante l’inverno, quando la zona è spesso interessata dalla nebbia.
Preoccupazione anche per l’esposizione delle tubazioni agli agenti atmosferici e al continuo passaggio dei mezzi dei residenti, costretti quotidianamente a transitare sopra le stesse per raggiungere le proprie abitazioni.
Lo scorso 2 maggio gli abitanti della frazione e i membri del Comitato Montargano hanno inoltre presentato una formale denuncia ai Carabinieri, chiedendo all’autorità giudiziaria di verificare eventuali responsabilità e accertare la sussistenza di possibili reati.
I cittadini temono ora che la situazione possa aggravarsi ulteriormente durante la stagione estiva, quando Montargano – località situata sulle pendici dell’Etna e meta turistica molto frequentata – accoglie villeggianti e turisti, con possibili ripercussioni anche sull’economia locale.
“Da un territorio ad alta vocazione turistica – affermano i residenti – ci si aspetterebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Invece continuiamo ancora oggi a fare i conti con l’incapacità di garantire un servizio idrico regolare e continuo”.






