A Fiumefreddo di Sicilia, con l’arrivo della primavera, si ripresenta il problema della mancanza di acqua. Da mercoledì molti cittadini lamentano l’assenza del servizio con il conseguente disagio che ne deriva. Mentre in passato gli interventi per sopperire al problema venivano gestiti dalle macchine amministrative comunali che si sono succedute nel tempo, con tutti i mezzi a disposizione (potenziamento del flusso tramite acquisto litri al secondo aggiuntivi, smistamento del flusso da una parte all’altra del paese e rifornimento manuale delle vasche con autobotte), stavolta il cambiamento è stato radicale.
La gestione del servizio idrico, infatti, è in mano alla SIE Servizi Idrici Etnei SpA che, dopo quasi 20 anni di contenzioso, ricorsi e battaglie giudiziarie, ha ottenuto quanto pattuito nel lontano 2005 avendo vinto gara d’appalto. L’ATI Catania, di cui fanno parte i 58 comuni della provincia, ha dovuto stipulare una convenzione con la SIE obbligando di fatto ogni comune a passare la gestione all’ente. Fiumefreddo incluso.
Venerdì la SIE ha emesso una comunicazione con una turnazione idrica per i cittadini fiumefreddesi, che sarebbe partita dal mercoledì, per le zone più colpite dalla problematica: zona Liberto e vie Regina del Cielo e Diana dalle 06:00 alle 23:00 e zona Feudogrande alta dalle 23:00 alle 6:00.
Ovviamente la ricaduta è stata molto drastica per i cittadini che si ritrovano a confrontarsi con una regolamentazione mai adottata prima.
“Questa condizione di disagio si è verificata anche negli anni passati alla nostra amministrazione – commenta il sindaco Angelo Torrisi – e noi in quattro anni abbiamo affrontato le problematiche, specialmente in queste zone del paese, mettendoci i mezzi per risolverle. Adesso con la gestione SIE, che è avvenuta nei termini di legge, il percorso da seguire è diverso. Sento chiedere l’annullamento di adesione all’ente ma una rescissione di contratto non può essere fatta da un solo comune aderente bensì dalla maggioranza facenti parte. Noi raccogliamo le istanze e recepiamo le difficoltà dei cittadini comunicandole alla SIE anche per iscritto per farci dare risposte concrete sulle condizioni attuali, che vanno sicuramente però migliorate. Continueremo a partecipare, come già facciamo costantemente, agli incontri con ATI Catania per seguire gli iter dello sviluppo futuro della gestione”.
Alessandro Famà






