Si inasprisce il confronto politico a Giarre dopo le dichiarazioni del sindaco Leo Cantarella in materia di gestione finanziaria e recupero dei tributi. Arriva adesso la replica del presidente del Consiglio comunale, Giovanni Barbagallo, che interviene con una nota dura e articolata, respingendo le accuse e rilanciando sul piano politico e istituzionale.
Di seguito la dichiarazione integrale del Presidente del Consiglio comunale.
“È doveroso rispondere al sindaco che, come già accaduto più volte, invece di fare ammenda dei propri numerosi errori, corre a puntare il dito contro coloro che glieli fanno notare. Quando parla di “mala gestio”, probabilmente ignora di riferirsi a se stesso, visto che si è insediato nell’ottobre 2021 e oggi il calendario segna maggio 2026. Quando parla di salvare la città dal dissesto, ammette tacitamente che gli allarmi lanciati dal sottoscritto nel 2023 e nel 2024 erano veritieri e non “allarmismo”, come all’epoca li definì il sindaco.
Il sindaco, inoltre, parlando del Consiglio comunale, dovrebbe pensare alle sue numerose assenze durante l’attività ispettiva e, soprattutto, alla continua assenza dei consiglieri di maggioranza, che non consente ai lavori d’aula di iniziare regolarmente.
Infine, ricordo al sindaco, che è digiuno di regole democratiche, che il presidente del consiglio è arbitro durante la conduzione dei lavori d’aula; poi, come ogni consigliere, ha libertà di mandato, e ciò comporta la libertà di potersi sganciare, così come ho fatto, da un progetto fallimentare e assolutamente sconnesso dalla realtà cittadina. A differenza di altri, ricoprire una carica non ha spento la mia coscienza né ha svenduto la mia dignità e autonomia, che il sindaco non sopporta perché abituato ai servi sciocchi che lo circondano”.
Parole che segnano un ulteriore punto di rottura tra le principali figure istituzionali della città, in un clima politico già caratterizzato da forti tensioni. La contrapposizione tra sindaco e presidente del Consiglio sembra destinata a proseguire, alimentando il dibattito pubblico anche in vista delle prossime scadenze amministrative.








