Si sono svolti nei giorni scorsi due incontri con le studentesse e gli studenti, rispettivamente del Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Giarre, dal tema Corpi senza copione. Gli incontri sono stati organizzati dal Coordinamento delle Donne zona ionico-etnea, in collaborazione con le dirigenti scolastiche, dott.ssa Tiziana D’Anna e la prof.ssa Rosalba Mingiardi, che hanno accolto la proposta dell’iniziativa.
A tenere gli incontri sono stati il dott. Giuseppe Catanuto, chirurgo oncologico della mammella Humanitas Catania, ricercatore universitario presso Humanitas University-Milano, la dott.ssa Alessandra Strano, Garante dei diritti della disabilità del Comune di Giarre e la dott.ssa Lucia Lombardo del Coordinamento delle Donne.
Corpi senza copione è il frutto di una ricerca condotta dal dott. Catanuto, insieme a psicologhe e sociologhe, per verificare l’ipotesi che i valori normativi della qualità della vita correlata al seno nelle popolazioni asintomatiche possano essere utili per comprendere meglio le modifiche indotte dalla chirurgia.
Non esiste un modello unico di corporeità femminile, ha insistito il dott. Giuseppe Catanuto, ogni donna ha la propria percezione del proprio corpo, a fronte di una cultura tutt’oggi vigente che riconosce solo i corpi “normali, attraverso standard a cui le donne devono adattarsi nelle misure e nelle forme”.
La dott.ssa Alessandra Strano ha insistito sulla nostra cultura che non riconosce i modelli dei corpi imprevisti, come quelli soggetti alla disabilità. La dicotomia “disabilità “ e “normalità”, è culturalmente cristallizzata, perché in natura non esiste. La dicotomia non riesce a fare comprendere la complessità delle significazioni e dei contenuti dei e delle loro referenti, ha ancora detto la dott.ssa Strano.
La dott.ssa Lucia Lombardo ha evidenziato che il Coordinamento delle Donne ha scelto di sviluppare questo tema in quanto il femminismo dagli anni settanta ha iniziato il percorso di libertà delle donne a partire dalla conoscenza del proprio corpo, in relazione al pensiero femminile, storico e filosofico, che ha destrutturato quello millenario e dominante del patriarcato.
Dopo cinquant’anni di messa in discussione delle donne di modelli corporei imposti dalla cultura maschile, dunque, risulta importante sul piano scientifico e culturale la ricerca del dott. Catanuto. La ricerca, condotta sui dati di un questionario somministrato a donne della nostra zona, ha fornito preziose informazioni sull’impatto della chirurgia sulla vita quotidiana delle pazienti, sullo stato psicologico e sulle relazioni interpersonali. La stessa ricerca ha evidenziato che la qualità di vita correlata al seno, può essere associata all’antropometria mammaria.
Le giovani studentesse e i giovani studenti dei due licei hanno partecipato al dibattito con passione e consapevolezza.








