Pasqua amara a Giarre: anziani lasciati a piedi al cimitero, mentre la politica sfila in passerella -
Catania
16°

Pasqua amara a Giarre: anziani lasciati a piedi al cimitero, mentre la politica sfila in passerella

Pasqua amara a Giarre: anziani lasciati a piedi al cimitero, mentre la politica sfila in passerella

Riceviamo e pubblichiamo una lettera-sfogo di un lettore giarrese che, questa mattina, ha constatato con mano una situazione riguardante l’accesso al Cimitero di Giarre che definisce “incresciosa”.

“Oggi, domenica di Pasqua, al cimitero di Giarre si è consumata l’ennesima pagina di cattiva amministrazione, di quelle che umiliano i cittadini e offendono il senso stesso delle istituzioni.

Decine di persone, soprattutto anziani, si sono ritrovate impossibilitate a raggiungere il cimitero per portare un saluto, una preghiera, un fiore ai propri cari defunti. Un gesto semplice, umano, profondamente sentito, reso però impossibile dalla chiusura del traffico veicolare del cimitero decisa senza alcun preavviso e senza la minima organizzazione alternativa.

Nessuna comunicazione adeguata. Nessun servizio navetta. Nessuna assistenza per le persone più fragili. Solo disagi, rabbia e mortificazione.

È questa l’idea di città che ha questa amministrazione? È questo il rispetto che si riserva agli anziani o alle persone con problemi di mobilità, proprio nel giorno di Pasqua?

Siamo davanti a un Comune incapace di garantire perfino i servizi più elementari, un Comune confuso, approssimativo, distante dai bisogni reali della gente. Un Comune allo sbando.

E mentre i cittadini affrontano disservizi indegni, in questi giorni abbiamo assistito, ancora una volta, al solito spettacolo della politica locale: presenze in prima fila, passerelle istituzionali, esibizioni pubbliche senza misura e senza pudore.

Emblematico quanto accaduto durante il Venerdì Santo: giunta e consiglieri comunali impegnati più a farsi vedere che a rappresentare con sobrietà il proprio ruolo. Persino all’arrivo in chiesa, con i primi banchi occupati da persone anziane, nessuno ha avuto il buon gusto di fare un passo indietro. Al contrario, sono rimasti in piedi, al centro della chiesa, accanto al simulacro, pur di occupare la scena e ribadire la propria presenza.

Un atteggiamento che non è solo inopportuno. È irrispettoso. Verso la comunità, verso i fedeli, verso il senso autentico delle celebrazioni religiose.

Qui non si tratta di polemica politica. Si tratta di decoro istituzionale, di rispetto umano, di buon senso. E soprattutto di dignità dei cittadini, che a Giarre sembrano contare sempre meno.

Per questo questo intervento non porta firma: non per paura, ma per non concedere a nessuno l’alibi di ridurre tutto a un attacco di parte. Qui parla il disagio di una comunità stanca. Stanca di propaganda, di superficialità, di amministratori più attenti all’apparenza che ai problemi veri.

Siamo stanchi. Stanchi di un sindaco, di assessori e di un consiglio comunale che sembrano incapaci di comprendere il peso del ruolo che ricoprono. E perfino chiedere le dimissioni appare inutile, perché servirebbe almeno un sussulto di responsabilità. Qualcosa che, ad oggi, non si è visto.

Resta solo l’amarezza di una Pasqua segnata da disservizi, arroganza istituzionale e totale assenza di sensibilità. Eppure, nonostante tutto, auguriamo una serena Pasqua. Perché oggi è il giorno del perdono.

Ma il perdono non cancella i fatti. E i cittadini hanno visto benissimo”.

 

Potrebbero interessarti anche