Processo alla cupola della mafia catanese: oltre 200 anni di carcere per gli affiliati del clan Santapaola-Ercolano -
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Processo alla cupola della mafia catanese: oltre 200 anni di carcere per gli affiliati del clan Santapaola-Ercolano

Processo alla cupola della mafia catanese: oltre 200 anni di carcere per gli affiliati del clan Santapaola-Ercolano

Si è concluso il processo con rito abbreviato scaturito dall’inchiesta dell’operazione ‘Ombra’ di Squadra mobile di Catania e dello Sco che aveva portato all’arresto di 23 indagati: 18 in carcere e cinque agli arresti domiciliari accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso (famiglia Santapaola – Ercolano), estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illecita di armi da sparo, usura, nonché lesioni personali aggravate dall’uso di armi da sparo.

Le investigazioni, ricostruirono il riassetto dei ruoli apicali dell’organizzazione mafiosa, consentendo di individuare i soggetti chiamati a ricoprire i ruoli di vertice, a partire dal nuovo reggente di cosa nostra catanese.

Nel complesso sono stati inflitti oltre 200 anni di reclusione agli imputati.

Il boss “ombra”, Francesco Russo, che ha dato il nome all’inchiesta, è stato condannato a 16 anni di reclusione. Secondo l’accusa sarebbe diventato il capo succedendo a Francesco Napoli, arrestato nel 2022, e condannato a 18 anni e 8 mesi. La pena maggiore è stata comminata a Daniele Strano, ritenuto il capo della squadra della stazione, che è stato condannato a 20 anni di reclusione.

Tutte le condanne: Daniele Strano 20 anni, Francesco Napoli 18 anni e 8 mesi, Mario Ercolano 17 anni e 9 mesi, Francesco Russo 16 anni, Salvatore Mirabella 15 anni e un mese, Alessandro Ruggeri 13 anni e 4 mesi, Salvatore Iudicello 12 anni, Alfio Minnella 11 anni e 9 mesi, Benedetto Zucchero 11 anni e 1 mese, Angelo Castorina 10 anni, Salvatore Ercolano 10 anni, Carmelo Fazio 10 anni, Angelo Arena 8 anni e 8 mesi, Letterio Barresi 8 anni, Giuseppe Amato 8 anni, Stefano Platania 7 anni, Cristian Paternò 7 anni, Salvatore Ettore Pandetta 5 anni e 4 mesi, Valerio Emanuele Pelleriti 5 anni e 2 mesi, Sebastiano Ercolano 5 anni, Salvatore Assinnata 5 anni, Salvatore Fazio 4 anni e 7 mesi, Benito Alberto Privitera 4 anni, Francesco Tudisco 4 anni e 8 mesi, Diego Russo 4 anni, Concetto Salvatore Di Raimondo 1 anno e 6 mesi.

Il gup ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Giacomo Floriddia e Paolo Venuti per difetto di querela ed ha assolto Vincenzo Bontà.

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