Nella sala consiliare del Comune di Mojo Alcantara si è tenuto, venerdì 20 marzo, un incontro pubblico di grande interesse, interamente dedicato alla CER Alkantara, Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale.
L’evento ha rappresentato un’occasione preziosa per approfondire il tema e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza delle energie rinnovabili e della solidarietà energetica sul territorio.
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente sulle prospettive future della CER ALKANTARA, analizzando i vantaggi concreti e le potenzialità offerte dalla costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale.
L’incontro si è rivelato uno spazio di dialogo costruttivo, favorendo una maggiore consapevolezza e coinvolgimento della comunità locale nei processi di transizione energetica.
La CER Alkantara è stata costituita il 14 novembre 2025, segnando un passo importante per la promozione delle energie rinnovabili e della solidarietà nel territorio. Il progetto ha una portata vastissima e coinvolge ben 44 comuni. La rete si estende lungo tutta la Valle dell’Alcantara e il comprensorio di Taormina-Giardini Naxos, spingendosi fino alle porte di Acireale.
Il Sindaco di Mojo Alcantara, Salvatore Currenti, ha rivolto i saluti istituzionali ai presenti e, durante la manifestazione, ha ricevuto il “Certificato di Adesione” che formalizza la partecipazione del Comune alla CER Alkantara.
All’incontro ha preso parte anche il sindaco di Motta Camastra, Carmelo Blancato.
Il presidente della CER Alkantara, Antonino Scuderi, ha preso per primo la parola e ha spiegato in modo semplice cosa sia una Comunità Energetica Rinnovabile. Partendo dagli aspetti giuridici, ha esposto gli obiettivi e le finalità di queste comunità, che puntano a una transizione ecologica condivisa attraverso la produzione, la condivisione e il consumo di energia da fonti rinnovabili.
Scuderi ha dichiarato che l’obiettivo consiste nello sviluppo di un polo energetico nella Valle dell’Alcantara, favorendo la collaborazione tra settore pubblico, privato e imprese: «Grazie al nostro partner strategico, la Federcer Mediterraneo, la comunità energetica potrà agevolare il superamento delle barriere burocratiche, promuovendo la solidarietà energetica e contribuendo alla lotta contro la povertà energetica, intesa come difficoltà nell’accesso a servizi energetici essenziali quali riscaldamento, raffreddamento e illuminazione domestica, causata da molteplici fattori».
«Tale iniziativa – ha continuato – consente la trasformazione del consumatore in “prosumer”, ovvero soggetto attivo nella produzione e nel consumo di energia, e offre l’opportunità di investire in un modello energetico sostenibile che assicura benefici ambientali, sociali ed economici per tutto il territorio».
La promozione della transizione ecologica nella Valle dell’Alcantara prevede il coinvolgimento di cittadini, imprese di piccole e medie dimensioni, enti locali e organizzazioni religiose nella condivisione di energia generata da fonti non inquinanti.
L’ingegnere Salvatore Raciti, presidente di Federcer Mediterraneo, ente di coordinamento che attualmente comprende 17 CER Solidali, fra cui la CER Alkantara, ha illustrato la costituzione della Federazione come soggetto unico in grado di interloquire con le istituzioni regionali e ministeriali.
Ha inoltre delineato i principali obiettivi dell’organizzazione, evidenziando le problematiche riscontrate nel processo di riconoscimento della qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) per le Comunità Energetiche Rinnovabili.
Ma soprattutto ha messo in risalto lo “spirito” delle CER: un modo di agire dal basso, che mette in contatto i cittadini coinvolti nella realizzazione degli impianti e offre loro la possibilità di condividere parte dell’energia con la comunità, «così, anche chi non possiede un impianto può trarre vantaggio semplicemente partecipando alla comunità».
«Il contributo dei Comuni riveste un ruolo fondamentale – ha detto Raciti – poiché lo sviluppo del territorio rappresenta una priorità condivisa sia dalla nostra organizzazione che dalla Pubblica Amministrazione, in quanto le nostre sono Comunità Energetiche Rinnovabili, ma anche Solidali. In aggiunta, una parte degli incentivi ottenuti viene destinata direttamente al territorio dove l’energia viene prodotta e utilizzata. Collaboriamo con esperti di diversi ambiti, tra cui assistenza tecnica, legale e finanziaria, Terzo Settore e fiscalità, per superare ogni tipo di ostacolo che possa sorgere lungo il percorso».
Successivamente, il relatore ha approfondito il funzionamento concreto di una Comunità Energetica Rinnovabile, avvalendosi del supporto di immagini esplicative. Una CER è un sistema che integra diverse fonti di energia rinnovabile, quali il fotovoltaico, il geotermico e l’eolico.
Il dottor Giuseppe Carciotto, esperto fiscale di Federcer Mediterraneo, ha precisato che le comunità energetiche sono organizzazioni aperte, consentendo a chiunque di aderire o uscire liberamente in qualsiasi momento, «la partecipazione alla comunità non prevede alcun vincolo né costi aggiuntivi; offre esclusivamente benefici ai suoi membri».
In seguito, si è soffermato sugli aspetti fiscali e normativi delle CER, sottolineando come le comunità energetiche stiano attraversando una significativa evoluzione normativa negli ultimi tempi. È stato evidenziato che queste realtà non hanno fini di lucro e che non producono reddito.
«È stato scelto di costituire un Ente del Terzo Settore per semplificare la gestione rispetto alla cooperativa, benché resti complessa. Non ci sono vincoli sul gestore di energia: ognuno può mantenere il proprio. Investire nelle comunità energetiche è oggi necessario, considerando l’attuale scenario nazionale e internazionale».
Al termine dell’evento, si è svolto un dibattito ampio e approfondito che ha coinvolto attivamente i numerosi presenti in sala. Gli intervenuti hanno posto diverse domande di natura tecnica, dimostrando interesse verso le tematiche trattate durante la presentazione. Il confronto ha permesso di chiarire aspetti specifici relativi al funzionamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili, nonché questioni legate alla gestione, alle modalità di partecipazione e agli incentivi destinati al territorio.
Luigi Lo Presti





