Giarre, crisi di nervi a Palazzo: conti sempre più fragili. Preoccupa il nodo contenzioso -
Catania
16°

Giarre, crisi di nervi a Palazzo: conti sempre più fragili. Preoccupa il nodo contenzioso

Giarre, crisi di nervi a Palazzo: conti sempre più fragili. Preoccupa il nodo contenzioso

Clima tesissimo negli uffici comunali di via Federico II di Svevia, dove nei giorni scorsi si è tenuto l’ennesimo vertice sulla situazione finanziaria dell’Ente. Una giornata tutt’altro che ordinaria, segnata da preoccupazione crescente e – secondo quanto trapela – anche da momenti di forte tensione interna.

Al centro della riunione, ancora una volta, lo stato dei conti del Comune, che appare sempre più precario. A guidare l’analisi la ragioniera generale, dott.ssa Alfina Marino, chiamata a fare chiarezza su un quadro che, col passare dei giorni, si complica ulteriormente. E proprio durante l’esame dei dati sarebbero emerse criticità tali da provocare una reazione molto dura della stessa responsabile finanziaria.

Il punto più delicato sembra essere quello del contenzioso. Un capitolo che, secondo indiscrezioni, sarebbe stato inizialmente rappresentato alla nuova ragioniera in termini meno allarmanti rispetto alla realtà che si sta via via delineando. Oggi, invece, appare come il vero “buco nero” dei conti comunali.

Non passa giorno, infatti, senza che emergano nuovi pignoramenti, sentenze esecutive e richieste di pagamento, spesso legate a cause pregresse o a decisioni giudiziarie ormai definitive. Tutto questo si traduce in debiti fuori bilancio che continuano ad accumularsi, aggravando una situazione già estremamente delicata.

Il rischio, sempre più concreto, è quello di un effetto a catena: da un lato l’aumento dell’esposizione debitoria, dall’altro la difficoltà di garantire gli equilibri finanziari già messi a dura prova negli ultimi anni.

Ufficialmente dal Palazzo nessuna dichiarazione. Ma il nervosismo che si respira tra gli uffici racconta più di tante parole. La sensazione è che si sia arrivati a un punto di svolta, in cui non sarà più possibile rinviare scelte difficili.

E mentre la politica continua a interrogarsi sul futuro amministrativo della città, dentro gli uffici contabili si combatte una partita ben più concreta: evitare che i conti, già traballanti, possano definitivamente cedere.

Potrebbero interessarti anche