Camminare insieme, in silenzio. Non servono parole, solo la forza dei passi lungo il litorale per sentire la fragilità e la bellezza di questo territorio. Dal punto di vista simbolico la scelta è forte e decisa e la parola chiave sarà condivisione.
Domani mattina, domenica, Marina di Cottone e San Marco diventeranno lo scenario di un flashmob speciale, promosso dal movimento civico “Rilanciamo Marina di Cottone – San Marco”. Il raduno è previsto alle 9.30 davanti al Mare Kambo, a Fiumefreddo, da dove partirà la camminata. Il ciclone Harry ha lasciato ferite profonde: il lungomare devastato, le spiagge alterate, i boschetti costieri segnati e comunità che guardano al futuro con preoccupazione. Ma c’è anche un’altra forza che attraversa queste strade: la volontà di rinascere, di non arrendersi, di ripartire insieme. Il flashmob vuole essere un gesto simbolico per osservare, riflettere e comprendere quanto il litorale sia parte integrante della vita della comunità.
Ma cosa rappresenta “Rilanciamo Marina di Cottone – San Marco”? Il movimento civico nasce con uno spirito apolitico e apartitico.
«Non vogliamo sostituirci alle istituzioni – dichiarano i promotori Nunzio Currenti, Mario Lizzio, Tiziana D’Anna, Fabio Maugeri, Alberto Torrisi, Marco Minardi e Mattia Rapisarda – ma affiancarle, stimolarle e contribuire con attenzione, proposte e presenza. Vogliamo lavorare insieme perché Marina di Cottone e San Marco possano tornare a essere sicure, belle e vive. Il nostro impegno riguarda il ripristino del litorale, la gestione sostenibile dei boschetti costieri, la rigenerazione ambientale e paesaggistica e il mantenimento dell’attenzione di cittadini e istituzioni su ciò che conta davvero».
Con questo flashmob il movimento civico ribadisce il valore della coesione, della responsabilità e della partecipazione attiva, nel segno di un territorio che vuole guardare al futuro senza dimenticare le ferite del passato.
«Vogliamo porre l’attenzione su problematiche chiare – concludono i promotori – e non presentarci come un’alternativa alle istituzioni. Il nostro intento è rimanere al loro fianco, offrendo supporto e slancio. Riprendiamoci in mano i nostri ricordi, le nostre passioni e la memoria di questo luogo. Non chiediamo altro. Vedere la nostra spiaggia in queste condizioni, le attività commerciali distrutte e un boschetto profondamente danneggiato ci spinge a dire che è arrivato il momento di far sentire la nostra voce».








