Un momento di memoria, riconoscenza e identità istituzionale quello che si è svolto ieri mattina, domenica 8 marzo, nell’aula consiliare del Palazzo di Città di Giarre, dove è stato inaugurato l’Albo d’oro dei presidenti del Consiglio comunale. L’iniziativa, promossa dal presidente del Consiglio comunale Giovanni Barbagallo su proposta del vicepresidente Raffaele Musumeci, nasce con l’obiettivo di onorare le istituzioni e ricordare quanti, nel tempo, hanno guidato l’assemblea cittadina contribuendo al funzionamento democratico e alla crescita della comunità giarrese.
La pergamena, affissa nell’aula consiliare, riporta i nomi dei presidenti del Consiglio comunale che si sono succeduti dal 1994 ad oggi: Mario Musumeci, Maria Rosa Privitera, Giuseppe Donzello, Josè Sorbello, Raffaele Musumeci, Francesco Longo e Giovanni Barbagallo. Particolarmente toccante il momento dello svelamento della pergamena, affidato a Valentina Donzello e Giannunzio Musumeci, figli rispettivamente di Giuseppe Donzello e Mario Musumeci, due figure che hanno segnato la storia amministrativa della città e scomparse negli anni scorsi. Un gesto simbolico e carico di significato, nel segno della memoria e della continuità istituzionale.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Leo Cantarella, gli assessori Antonella Santonoceto e Leo Patanè, i consiglieri comunali Alfio Bonaventura e Alfio Tomarchio, gli ex presidenti del Consiglio comunale giarrese, il senatore Pippo Pagano e il sindaco di Riposto Davide Vasta. Al termine della cerimonia sono stati consegnati targhe e omaggi floreali alle mogli di Mario Musumeci e Giuseppe Donzello, Rita Briguglio e Lina Lopatriello, e ai loro figli Giannunzio Musumeci e Valentina Donzello. Una cerimonia sobria ma intensa, vissuta con partecipazione ed emozione.
“È una giornata per ricordare chi si è speso negli anni per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Leo Cantarella –. Oggi abbiamo svelato in quest’aula una teca che ricorda tutti i presidenti che dal 1994 hanno servito la città con spirito di abnegazione, ciascuno con le proprie competenze e il proprio impegno. È stato particolarmente bello avere con noi anche i figli dei due presidenti che non sono più tra noi, il dottor Mario Musumeci, primo presidente eletto dai consiglieri, e il dottor Giuseppe Donzello. È stato un momento emozionante che abbiamo condiviso insieme, perché questa è la nostra storia”.
Soddisfazione anche nelle parole del presidente del Consiglio comunale Giovanni Barbagallo. “Una comunità che si stringe a chi oggi non c’è più e che ha rappresentato l’organo di massima espressione democratica della città, il Consiglio comunale – ha sottolineato -. Questa iniziativa nasce da una deliberazione votata all’unanimità dai consiglieri comunali per ricordare chi siamo e per lasciare ai posteri un segno della nostra storia istituzionale. La nostra città affronta ogni giorno difficoltà e problemi concreti, e chi fa politica si trova spesso in trincea ad affrontarli con strumenti non sempre adeguati. Ricordare chi ci ha preceduto ci aiuta a guardare al futuro con maggiore consapevolezza. La politica non può essere autoreferenziale e non può limitarsi all’oggi: deve avere radici nel passato e l’ambizione di costruire un futuro migliore. Senza queste radici – ha concluso Barbagallo – sarebbe impossibile”.
L’inaugurazione dell’Albo d’oro rappresenta dunque un segno tangibile di riconoscimento per quanti hanno svolto nel tempo un ruolo centrale nella vita amministrativa della città, custodendo la memoria istituzionale e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità giarrese.





