Un capannone della zona artigianale di Giarre alla società Servizi idrici etnei (Sie)? Sarebbe una grande opportunità per il nostro territorio perchè ridurrebbe i tempi di intervento in caso di perdite idriche e avvicinerebbe alla popolazione il servizio.
Lo pensa l’assessore Claudio Raciti che in riferimento al nostro precedente articolo dichiara: “Non stiamo dando gratis a chicchessia capannoni, né tanto meno alla Sie, né tasse agevolate. Nel corso di un incontro si è parlato di portare a Giarre il centro operativo della Sie per il territorio: sarebbe per Giarre una grande opportunità. Se si concretizzasse sarebbe realizzato in un capannone della zona artigianale, la società pagherebbe l’affitto e allestirebbe qui il front office per chi deve stipulare un nuovo contratto idrico. Ma, soprattutto, a Giarre ci sarebbe il centro zonale, con personale e attrezzature per intervenire quando sono necessari lavori di manutenzione o riparazione: avremmo i tecnici a casa”.
Nel caso della perdita idrica di via Silvio Pellico il personale che ha effettuato la riparazione è intervenuto da molto lontano, oltre Catania.
Raciti precisa un altro aspetto che a vari cittadini non è chiaro: “Non possiamo scegliere di non farne parte dell’Ati, ce lo impone la legge: siamo soci dell’Ati, la Sie è una società pubblico-privata di cui sono proprietari tutti i 58 comuni della provincia.L’obiettivo è dare servizi idrici nel miglior modo possibile, se si concretizzasse questa sede giarrese sarebbe per noi una grande fortuna”.
A quanto pare i tempi sono stretti la Sie intenderebbe trovare una sede nel circondario a breve. In verità sarebbe stato più logico che la sede la trovasse prima del passaggio di consegne ma, a quanto pare, non è stato possibile a suo tempo.






