Il ciclone Ulrike danneggia il Multisala Macherione di Fiumefreddo: "Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni" -
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Il ciclone Ulrike danneggia il Multisala Macherione di Fiumefreddo: “Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni”

Il ciclone Ulrike danneggia il Multisala Macherione di Fiumefreddo: “Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni”

Nella notte fra il 12 e il 13 febbraio il passaggio del ciclone Ulrike ha inferto ferite profonde al paese di Fiumefreddo di Sicilia, già provato dal ciclone Harry. Stavolta i danni hanno riguardato soprattutto il centro cittadino e fra le strutture maggiormente colpite c’è uno dei centri culturali più importanti di Fiumefreddo: il Multisala Macherione.

Il ciclone, infatti, ha abbattuto il pino secolare di un’abitazione vicina che, cadendo rovinosamente sul tetto dello storico Multisala, ha distrutto i pannelli solari e, sfondando la copertura, ha spaccato il grande schermo della sala 1, la sala principale.

Il materiale caduto dal tetto ha colpito e reso inutilizzabile anche l’imponente impianto dolby surround. La polvere, i calcinacci e l’acqua hanno macchiato anche le poltrone della sala.

I danni ammontano a diverse migliaia di euro, cifre impossibili da sostenere se l’imprenditore non potrà beneficiare di contributi straordinari derivanti dal riconoscimento dello stato di calamità. Oltre la sensazione di impotenza e le difficoltà derivanti dal dover metter mano immediatamente ai lavori per non compromettere la stagione cinematografica e teatrale, lo scoramento di Domenico Barbera deriva anche dalla solitudine in cui si sente lasciato dalle istituzioni mentre lui ha sempre appoggiato qualsiasi attività proficua per la comunità fiumefreddese.

Da sempre il Macherione accoglie la vita culturale di Fiumefreddo. Spesso i titolari finanziano attività, al di là di qualsiasi colore politico, al solo scopo di animare ed elevare la cittadina. Per questo, oggi, Barbera non capisce i motivi di questo abbandono.

“Purtroppo il maltempo che ha colpito il nostro Territorio non ha risparmiato il Multisala Macherione. – dichiara amareggiato Domenico Barbera -. Un albero secolare di pino ha sfondato il tetto rendendo la sala 1 inutilizzabile. Ci rammarica e ci ferisce, però, ancora di più registrare il silenzio delle istituzioni locali ben presenti in altri luoghi. Riteniamo che non ci debbano essere imprenditori di serie A e imprenditori di serie B.

Davanti a queste calamità naturali dobbiamo unirci, non dividerci, e personalmente mi sento vicino a coloro i quali hanno subito ingenti danni al pari del nostro Multisala. Ci siamo messi subito al lavoro senza fare rumore ma questo non significa che non abbiamo bisogno di sostegno.

Tuttavia, il disinteresse mostrato nei nostri confronti non può che lasciare l’amaro in bocca, anche perché il Multisala, quando richiesto, è stato sempre vicino e pronto ad abbracciare i progetti culturali a prescindere dal colore politico, nell’interesse esclusivo della comunità fiumefreddese.

Come sempre ci rimboccheremo le maniche ma non senza l’amarezza derivante da questo senso di abbandono. Al di là di tutto, sarà fatto quanto necessario affinché il Macherione venga restituito ai cittadini di Fiumefreddo nel più breve tempo possibile”, conclude l’imprenditore.

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