Giarre si appresta ad affrontare una domenica da “bollino rosso” in tema di traffico. La cittadina jonica, già da qualche settimana, registra un significativo aumento del traffico veicolare per via dei tanti pendolari del mare che attraversano il centro storico cittadino. Un transito obbligato in assenza di percorsi alternativi e rapidi. Nelle ore di punta in via Callipoli, nel tratto compreso tra via Finocchiaro Aprile e piazza Duomo, va in scena la piena paralisi.
Lunghe code di auto anche all’ingresso dell’abitato di Santa Maria la Strada. Nel piazzale antistante il mercato ortofrutticolo di corso Messina, decine di automobilisti sotto il sole, spazientiti attendono di transitare sul ponte Macchia. L’asse viario, privo di segnaletica orizzontale, compresi i separatori di carreggiata che sono stati divelti e mai più riparati, è intasato di veicoli. Di vigili urbani non vi è traccia alcuna, così come in altri punti critici della città. Nella nuova zona commerciale di via Fratelli Giuffrida, sarebbe necessario attivare un presidio mobile della polizia locale, soprattutto nelle ore coincidenti con il rientro dei pendolari del mare.
Molti dei quali in fila indiana già nel tratto corrispondente con la via Giarre Nunziata. Attraversare nelle ore pomeridiane la via Finocchiaro Aprile, è impresa titanica. Mentre la sera, in questa importante arteria, si rischia per la propria sicurezza per la carenza di illuminazione. Ribattezzata come “la strada della morte”, il tratto di asse viario, teatro di incidenti mortali, rimane privo di una adeguata segnaletica.
Nelle ore centrali, poi, il traffico si paralizza anche davanti al monumento ai Caduti di piazza Alessi. Mentre all’ingresso sud centinaia di pendolari provenienti dalla barriera autostradale di Trepunti si riversano in centro, congestionando il fragile sistema di viabilità. E in previsione del prossimo lungo fine settimana, con il preannunciato aumento delle temperature, c’è da immaginarsi la bolgia infernale. In tanti vorranno raggiungere le località di mare.
Traffico a parte, la carenza di vigili provoca i suoi effetti in tema di disciplina e di rispetto delle regole stradali. A ridosso dell’incrocio tra via Pirandello e via Callipoli, si contano decine di vetture in sosta vietata che rendono pericolosa l’intersezione non presidiata della polizia locale. Con i semafori eternamente spenti. Le strisce blu sospese e i parcheggi dissennati in pieno giorno, persino davanti al monumento dei Caduti, fanno il resto. Vigili urbani? Ancora una volta non pervenuti. In centro come ai due ingressi cittadini di Trepunti e Santa Maria la Strada l’assenza di pattuglie o di vigili di quartiere favorisce la cronica indisciplina degli automobilisti.






