Giarre, vandalizzati i vasi decorativi in piazza Arcoleo. L'indignazione dei soci de "L'Agorà" -
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Giarre, vandalizzati i vasi decorativi in piazza Arcoleo. L’indignazione dei soci de “L’Agorà”

Giarre, vandalizzati i vasi decorativi in piazza Arcoleo. L’indignazione dei soci de “L’Agorà”

Come scritto nei giorni scorsi sono durati a lungo i due vasi decorativi donati dall’associazione L’Agorà al Comune di Giarre e collocati in piazza Arcoleo: i vandali hanno presto decapitato uno dei due manufatti, frutto dell’autotassazione dei soci dell’associazione, oltre che del loro tempo.

Per l’associazione è una pesante e inaccettabile offesa per la vanificazione del messaggio che si è voluto dare. In una lettera, inviata al Comune e alla nostra redazione, tutta l’amarezza e la rabbia per questo gesto. Di seguito il testo integrale della lettera.

“L’Associazione l’Agorà ha riflettuto a lungo, dopo aver amaramente constatato la mattina di mercoledì 30 novembre scorso l’ennesimo atto di vandalismo, che stavolta in Piazza Arcoleo ha decapitato uno dei manufatti installati sulla scalinata, donati dalla nostra Associazione alla città nel mese di ottobre.

Siamo indignati e offesi dalla nuova vergogna che cade sulla nostra città, stanchi del degrado morale e civico con cui siamo costretti a convivere!

Nel dibattito tra i soci sono state esaminate le possibili azioni da portare avanti come risposta all’accaduto, nei confronti dell’imbecillità che conduce a vandalizzare continuamente i beni del territorio. Riteniamo in primo luogo che con apposita sorveglianza e adeguate sanzioni sia possibile intervenire per prevenire e/o bloccare i singoli eventi volti ad un danno pubblico, morale, civile ed  economico, visto che colpisce anche le tasche degli onesti cittadini.

Va con forza precisato che non è possibile credere e scommettere in una convivenza urbana serena e propositiva se non vengono previsti interventi idonei ad indirizzare correttamente i comportamenti sociali di tutti, e dei più giovani in particolare. Si rendono necessarie in tale quadro azioni politiche immediate per implementare il senso civico e il rispetto della cosa pubblica in quanto bene comune.

Vanno coinvolte in primo luogo le famiglie e le scuole, chiamate a dare con priorità assoluta una basilare e capillare formazione nella direzione del rispetto del bene collettivo. Perché è certo che quanto si costruisce nelle case, nelle aule e nella città, nel bene e nel male, viene portato con sé nel mondo, nel lavoro, nelle famiglie che nasceranno.

A tale urgente appello, che rivolgiamo all’amministrazione, a quanti sono impegnati nell’educazione dei nostri giovani, alle famiglie, a tutti i cittadini ugualmente responsabili del proprio operato, vogliamo altresì affiancare una nota di merito per coloro che, nonostante tutto e in forma assolutamente volontaria, danno ogni giorno prova di grande senso civico, mostrano cura della bellezza e di ogni aspetto del vivere comune.

L’associazione attende una risposta. Il silenzio coltiva indifferenza e non pone alcun argine al male e al danno che siamo stanchi di subire”.

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