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Giarre, la pizzeria aperta grazie allo sportello diocesano che aiuta a fare impresa

Giarre, la pizzeria aperta grazie allo sportello diocesano che aiuta a fare impresa

E’ stata inaugurata, qualche giorno fa, a Trepunti, una pizzeria aperta anche grazie al supporto del Progetto Policoro della Diocesi di Acireale e al Microcredito Unicredit con garanzia del Fei – Fondo europeo per gli investimenti.

Si tratta della seconda attività aperta nella diocesi di Acireale con lo strumento del microcredito, la prima nel circondario giarrese.

Il Progetto Policoro è promosso, a livello nazionale, dalla Conferenza episcopale italiana per arginare la disoccupazione giovanile al sud, dando supporto per la creazione di cooperative o piccole imprese. Nella diocesi di Acireale del Progetto Policoro fanno parte la Caritas, l’Ufficio diocesano per la pastorale dei problemi sociali e del lavoro e l’Ufficio per la pastorale giovanile.

Il Progetto ha uno sportello di informazione su progetti, bandi, opportunità imprenditoriali per giovani e meno giovani. La pizzeria di Trepunti è stata aperta con l’accompagnamento dello sportello che ha dato un supporto anche per ottenere un piccolo credito.

A seguire l’iter l’”animatrice di comunità”, avv. Saria Pavone, che spiega: “Lo sportello sostiene i giovani che vogliono cimentarsi nel concretizzare un’idea imprenditoriale. Il titolare della pizzeria ha competenze nel settore e voleva camminare sulle proprie gambe. Abbiamo dato suggerimenti sul piano giuridico. Per ottenere un contributo economico sono state vagliate varie soluzioni, cercando bandi e finanziamenti e, nel caso particolare, la soluzione idonea trovata è stata quella del microcredito,sfruttando la convenzione nazionale tra la Cei e Unicredit. Quest’ultima, infatti, può concedere finanziamenti sino a 25mila euro senza bisogno di garanzia perchè la garanzia è data dal Fei. La banca valuta, ovviamente, il richiedente e il Progetto Policoro accompagna l’interessato e dà supporto anche nella redazione del business plan, negli aspetti burocratici sino all’ottenimento finanziamento”.

Per ogni richiesta gli animatori dello sportello ascoltano e approfondiscono la fattibilità delle idee, se è necessario che l’interessato acquisisca competenze e suggeriscono quanto serve a un’idea per diventare un progetto concreto di autoimprenditorialità.

Per rivolgersi al Progetto Policoro non è necessario possedere alcun requisito, ci si può recare allo sportello con qualunque idea. Gli operatori poi metteranno in contatto con le filiere, possono organizzare incontri, ad esempio, con Confcooperative, Coldiretti o Cna.

Per potere partecipare ai bandi che erogano finanziamenti in genere occorre avere un’età tra i 19 ai 35 anni ma le porte dello sportello sono aperte anche ad altri, così come del resto anche l’incentivo Resto al sud ha innalzato il limite di età a 55 anni per chiedere un finanziamento.

“Quest’anno – aggiunge l’avv. Pavone – abbiamo avviato progetti di alternanza scuola-lavoro con due istituti superiori acesi per diffondere tra gli studenti la cultura del lavoro e stimolarli a non temere di portare avanti un’attività imprenditoriale”.

La sindaca di Aci Catena ha chiesto agli animatori dello sportello di informare i giovani del suo Comune su come fare impresa, l’auspicio è che questa opportunità sia estesa a tutti i Comuni della diocesi.

Lo sportello è aperto ogni mercoledì in via delle Terme 80 ad Acireale, dalle 15 alle 17.Si può contattare anche su facebook alla pagina Progetto Policoro – Diocesi di Acireale.

I parroci del circondario giarrese potrebbero dare un supporto logistico per ospitare in zona, una volta la settimana, questo servizio, gratuito e poco conosciuto. Considerato che le parrocchie si spopolano di giovani che vanno a lavorare in nord Italia o all’estero questa potrebbe essere considerata una forma di carità, per il territorio.

 

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