Indirizzare gli studenti ad un cambiamento di stile di vita più sano e rispettoso dell’ambiente, sensibilizzare per ridurre l’uso della plastica e di altri prodotti inquinanti a casa e a scuola: questi sono stati i principali obiettivi del partenariato Erasmus in lingua francese Zéro déchet- zéro échec attivato presso l’istituto Pantano di Riposto 3 anni fa e giunto al termine. L’ultimo meeting internazionale del progetto si è svolto in presenza a Samora Correia (Portogallo), nell’istituto Agrupamento de Escolas de Samora Correia. Hanno partecipato gli studenti Liliana Cavallaro, Santo Di Mauro, Ilenia Emmi, Alfio Musumeci, Fatima Pennisi e Dario Privitera accompagnati dalla dirigente scolastica, Rosalba Mingiardi e dalla docente Giuseppa Valastro, coordinatrice del progetto. Tra i tanti lavori realizzati, una campagna pubblicitaria sulla protezione dell’ambiente dal titolo Sauvons Notre Planète nella quale ogni delegazione (composta da studenti provenienti da Belgio, Bulgaria, Francia ,Portogallo, Italia) ha lavorato su un elemento differente da proteggere (il mare, il verde, la montagna, i fiumi, l’aria). Gli studenti hanno anche avuto occasione di realizzare una guida del cittadino responsabile, prodotto finale di tutto il progetto, utilizzando l’app genial.ly.
Spazio è stato dato anche alla tradizioni popolari e locali, attraverso la realizzazione un “ricettario della nonna” su come creare prodotti naturali per l’igiene della casa, della persona, creme per il viso ecc.
Oltre alle attività di gruppo, gli studenti hanno avuto occasione di visitare diversi siti limitrofi alla scuola, come un importante oleificio della zona. Non sono mancati i momenti di convivialità con le famiglie ospitanti che hanno fatto degustare le specialità tipiche del territorio.
“Un bilancio nettamente positivo del progetto – afferma la dirigente Rosalba Mingiardi – sia sul piano scolastico che umano che ha visto via via affermarsi la crescita formativa dei nostri alunni i quali hanno potuto rendersi protagonisti, nel loro piccolo, di questa grande sfida europea e mondiale che tocca tutti da vicino per la sopravvivenza del nostro ecosistema e del nostro pianeta”.
Il progetto ha permesso agli studenti di conoscere anche le leggi europee, nazionali e locali in ambito ambientale e di prenderne sempre più consapevolezza; ha dato l’opportunità di collaborare con il comune di Riposto per la realizzazione di attività pratiche locali per la protezione dell’ambiente vicino.
“Il progetto ha permesso di tessere nuove amicizie tra gli alunni i cui rapporti si sono consolidati nel tempo, in particolare durante la pandemia. Ma è stato interessante ed utile anche per i docenti coinvolti che hanno avuto modo di confrontarsi nello scambio di nuove metodolologie, di nuove tecniche laboratoriali e di confrontarsi a vicenda per applicarli ognuno nel proprio ambito di lavoro” sottolinea la prof.ssa Giuseppa Valastro.







