In vista delle prossime elezioni amministrative, il quadro politico-elettorale di Randazzo inizia a delinearsi con maggiore chiarezza. La prima mossa significativa arriva dalla lista “Randazzo Riparte – Nino Grillo Sindaco”, che ha ufficializzato un’intesa elettorale con il gruppo dell’avvocato Alfio Scuderi. Una convergenza che viene letta come un’alleanza strategica destinata a incidere significativamente sugli equilibri della competizione elettorale.
In uno scenario ancora in evoluzione, l’alleanza tra Nino Grillo e Alfio Scuderi rappresenta il primo tassello concreto di una partita politica che si giocherà nelle prossime settimane e che promette ulteriori sviluppi.
L’accordo, fondato sulla condivisione di intenti e di programmi, nasce – si legge nel comunicato apparso sui social – dalla volontà di evitare frammentazioni dell’elettorato in un momento definito “delicato” per la vita politica cittadina. I due gruppi hanno scelto di unire competenze, energie e visioni per costruire un progetto amministrativo comune, con l’obiettivo di offrire una proposta elettorale solida e credibile per il futuro politico-amministrativo della città. All’interno di questo assetto, l’avv. Scuderi ricoprirà il ruolo di vicesindaco, contribuendo alla definizione e all’attuazione dell’azione amministrativa. Al centro dell’intesa, valori come legalità, partecipazione, rispetto delle regole e delle persone e condivisione, considerati fondamentali per rilanciare Randazzo e restituire fiducia ai cittadini e alle istituzioni.
Ma il movimento politico è tutt’altro che concluso. Secondo indiscrezioni, sarebbero in corso ulteriori trattative tra gruppi e movimenti locali, con possibili nuove alleanze che potrebbero essere ufficializzate già nelle prossime ore. Non si esclude, inoltre, che qualche candidato di cui si vociferava la discesa in campo, ma mai ufficializzata, possa fare un passo indietro per la mancanza di convergenze politiche solide.
I prossimi giorni si preannunciano, dunque, decisivi per la definizione degli schieramenti, anche alla luce delle imminenti scadenze. In base alla normativa regionale, infatti, la presentazione delle candidature alla carica di sindaco e delle rispettive liste collegate dovrà avvenire tra il 30° e il 25° giorno precedente la data del voto. Per questa tornata elettorale, la finestra utile per il deposito delle candidature è fissata da venerdì 24 aprile fino alle ore 12.00 di mercoledì 29 aprile 2026.
Infine, si apre anche un fronte delicato nel campo progressista, dove torna ad affiorare con forza la “questione morale”. Attorno all’annunciata candidatura a sindaco di Gianluca Anzalone, già vicesindaco nell’ex giunta Sgroi e oggi sostenuto dal Partito Democratico, emergono perplessità e distinguo anche all’interno dello stesso perimetro politico di sinistra.
A sollevare il tema è stato, tra gli altri, il presidente dell’ARCI di Catania, Matteo Iannitti, che ha espresso una critica netta e il riferimento, sullo sfondo, è al recente scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi del Comune di Randazzo: un passaggio che impone particolare cautela e rigore nella selezione delle candidature. In questo clima, la posizione del candidato del Partito Democratico appare tutt’altro che semplice.
Il contesto politico e amministrativo rende la sua corsa più complessa e sottoposta a un inevitabile giudizio politico-morale, alimentando un dibattito che si intreccia proprio con il tema della coerenza e della credibilità dell’azione amministrativa.








