A Debora, Maria Rita e Rosaria -
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A Debora, Maria Rita e Rosaria

A Debora, Maria Rita e Rosaria

Ancora una donna, a Giarre, uccisa, forse per mano maschile. Macchia, frazione di  Giarre,  Debora, 32 anni, da due giorni morta, chiusa in casa sua, sola. La sua bambina è con la nonna, al mare. “Il marito è confuso, dice l’avvocato, Aspettiamo l’autopsia”.

Debora è stata assassinata, l’assassino è vicino, violento, vile, spudorato, un verme. E’ caduta ogni barriera morale e civile, che distingue il possibile e l’impossibile.

Dalla violenza sessuale, come umiliazione, all‘eliminazione fisica, all‘indicibile. Non bastano solo la denunzia sulla stampa, la manifestazione di solidarietà alla famiglia e le panchine dipinte di rosso.

Altro va fatto da tutte e tutti, con le specifiche competenze e responsabilità, a fronte della prepotenza ed ossessione della distruzione del corpo della donna.

Siamo attonite, incredule e seriamente preoccupate ma non intimorite, siamo qua con te e con voi, Debora, Maria Rita e Rosaria, tutte uccise dentro casa.

Coordinamento Femminile  zona ionico – etnea  

 

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