La complessa vertenza Buda-Sag registra una nuova puntata. Nei giorni scorsi il Tar di Catania con la decisione della Terza Sezione, ha accolto il ricorso proposto da Interbus che ha contestato le modalità di affidamento del servizio all’Ast. In ricorso l’Interbus aveva sollevato dubbi anche sull’operato dell’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone.
La sigla sindacale Faisa Cisal alla luce del dispositivo del Tar che ha annullato tutti gli atti di assegnazione delle linee affidate all’Ast, in una nota, in nome e per conto dei dipendenti dell’ex Buda Sag, rimarca “lo stato di incertezza e preoccupazione generato da un rincorrersi di voci, che, riteniamo prive di fondamento. Atteso che ad oggi non è dato sapere se l’assessorato regionale alle Infrastrutture e l’Ast nei termini previsti dalla vigente normativa, presenteranno opposizione alla sentenza del Tar o procederanno per l’assegnazione delle linee, appare incomprensibile come taluni funzionarti dell’Interbus possano affermare, con assoluta certezza, che le linee verranno assegnate alla Interbus, fisando addirittura la data del 1 febbraio prossimo per il subentro”.
Secondo Faisa Cisal “l’Interbus, in sede di trattativa con il Dipartimento alle Infrastrutture e Trasporti, aveva rappresentato che non avrebbe assunto tutto il personale, bensì solo una parte di esso e con contratti part-time. Riteniamo sia stato proprio questo il motivo che ha determinato la scelta dell’Ast per l’affidamento dei servizi operanti nel territorio giarrese. Auspichiamo – conclude la nota sindacale – che le parti in causa ricorrano al Cga per l’annullamento della sentenza del Tar”.





