Riposto, il Consiglio approva il Bilancio. In aula seduta fluida e costruttiva -
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Riposto, il Consiglio approva il Bilancio. In aula seduta fluida e costruttiva

Riposto, il Consiglio approva il Bilancio. In aula seduta fluida e costruttiva

Bilancio di previsione 2021-2023: capitolo chiuso a Riposto. 11 voti favorevoli (maggioranza) e 3 contrari dell’opposizione. Il Consiglio comunale ha approvato lo strumento finanziario, mettendo fine alla delicata pratica entro il mese di dicembre. Nessun particolare sussulto durante la seduta consiliare, preceduta dalla consueta assemblea con la rappresentanza delle categorie produttive, nel corso della quale, l’assessore al Bilancio Rosario Caltabiano, ha compiutamente illustrato l’atto finanziario, spiegandone le dinamiche interne.  Si sono susseguiti gli interventi dell’esperto finanziario dell’ente Alfio Spinella, del presidente dell’organo di revisione contabile, prof.Salvatore Panebianco, quest’ultimo ha riconosciuto la legittimità del documento programmatico che risente positivamente dell’approvazione del Rendiconto 2020.

I presidenti delle commissioni consiliari permanenti si sono soffermati sull’analisi della gestione finanziaria dell’ente, attraverso la corposa documentazione del bilancio, rimarcando il tempo ridotto che ha costretto i consiglieri  ad un lavoro incessante, di concerto con l’amministrazione. Il capogruppo di Riposto autentica, Mariella Di Guardo, nell’ambito della propria dichiarazione di voto, ha precisato: “Abbiamo sentito più volte il presidente del Collegio dei revisori sulle conseguenze di un eventuale rinvio dell’approvazione del  bilancio a gennaio 2022. Evidenziando in particolare l’impossibilità di impegnare somme e segnatamente quelle costituenti le sovvenzioni per il Covid che diventerebbero avanzo vincolato; la possibilità che, una mancata approvazione potesse fare emergere una cassa fortemente negativa con alterazione dei parametri deficitari. Meglio quindi non rischiare approvando senza indugi il bilancio”.  Dagli scranni dell’opposizione, il consigliere avv.Carmelo D’Urso ha motivato il proprio voto contrario al bilancio, spiegando che si tratta di “ragioni essenzialmente politiche, non condividendo i modi di agire dell’amministrazione. Trovo intollerabile il fatto che alle mie interrogazioni non sempre viene data risposta”. Quanto al bilancio “non intendo sollevare alcuna obiezione di carattere procedurale, ne intendo formulare alcun emendamento. Tanto al fine di rendere possibile l’approvazione del Bilancio entro il 31 dicembre 2021”.

Dal canto, suo il presidente della Commissione Bilancio, Nella Casabella, si è invece soffermata sul lavoro profuso dalla commissione: “il cercare di analizzare, seppure per pochi giorni dettagliatamente gli atti; il porsi delle domande acquisendo i documenti, sono sinonimo di sete di conoscenza e di scrupolosità, non certamente sinonimo di ostruzionismo o, peggio ancora, di paura”.  La Casabella non ha perso occasione per sottolineare alcune sfumature, ribadendo che “siamo tutti coscienti e responsabili . Chi è nella pubblica amministrazione, in qualunque ruolo, comprende quali siano le cose importanti e quali, invece, quelle formali”.

Piccata poi la bucolica battuta riservata al consigliere di opposizione, avv.D’Urso, “essere scrupolosi, significa non fare parte del gregge, ma semplicemente volere ragionare sempre con la propria testa”.  Prima del voto conclusivo, il sindaco Enzo Caragliano, nel proprio intervento, ha espresso “gratitudine al Consiglio per il proficuo lavoro e alle commissioni che non si sono risparmiate. Tutti a vario titolo, funzionari compresi, si sono prodigati”.

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